Referendum costituzionale, a Lastra a Signa il comitato per il no

LASTRA A SIGNA – Si è costituito a Lastra a Signa il comitato per il no al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, “come articolazione territoriale – spiegano – del comitato nazionale della società civile per il no. Ne fanno parte la sezione Anpi Bruno Terzani di Lastra a Signa, la lega Spi-Cgil Le […]

LASTRA A SIGNA – Si è costituito a Lastra a Signa il comitato per il no al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, “come articolazione territoriale – spiegano – del comitato nazionale della società civile per il no. Ne fanno parte la sezione Anpi Bruno Terzani di Lastra a Signa, la lega Spi-Cgil Le Signe, il circolo di Legambiente “Di là d’Arno” di Lastra a Signa, la sede lastrigiana dell’associazione Disarma, il circolo Arci di Carcheri, l’Aps Casa del popolo di Tripetetolo, oltre a numerosi cittadini di Lastra a Signa.

“La riforma costituzionale voluta dal governo Meloni – affermano -non incide sull’efficienza della magistratura per stessa ammissione dei proponenti, ma, oltre ad aumentare i costi pubblici e la burocrazia moltiplicando per tre gli organi di governo della magistratura, punta a indebolire l’indipendenza dei giudici riformando i metodi di selezione dei membri di tali organi, potenziando molto, di fatto, i componenti di scelta governativa e aumentando l’influenza del governo sul potere giudiziario in netto contrasto con l’impianto del resto della Costituzione e ponendo le premesse per un abuso di tale influenza che stravolgerebbe il principio della separazione dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario tipici dello stato di diritto. Non è giusto accettare che la magistratura possa essere condizionata quando si trovasse a dover  procedere civilmente o penalmente verso potenti o esponenti politici. La magistratura deve restare indipendente e la legge deve restare uguale per tutti”.

“Il governo punta a dirottare il dibattito pubblico descrivendo questo referendum come una scelta sulla separazione delle carriere ma le carriere di giudici e magistrati sono già state di fatto separate dalla recente legge Cartabia. Per questo voteremo no e stimoliamo a fare altrettanto coloro che pretendono che la frase “la legge è uguale per tutti” provi almeno a non essere falsa di principio, Si ricorda inoltre che il presente referendum, avendo natura costituzionale, non prevede il raggiungimento del quorum; pertanto, ogni voto può risultare determinante”. Chiunque voglia aderire può scrivere una e-mail all’indirizzo no.referendumgiustizia.lastra@gmail.com o prendere visione delle iniziative del comitato sulla pagina Facebook  “Comitato del No – Lastra”.