SESTO FIORENTINO – Era stata danneggiata dall’alluvione del marzo 2025, ora è tornata alla bellezza originale, grazie a un attento restauro. La scultura raffigurante il Cristo Morto, gesso dipinto proveniente dalla Pieve di San Martino, “salvato” da acqua e fango, restaurato e studiato, dopo qualche decennio di oblio, sarà di nuovo fruibile al pubblico e ai fedeli. Il restauro dell’opera, particolarmente significativa per la comunità della Pieve e per il patrimonio artistico del territorio, è stato presentato al pubblico in occasione del Capodanno Fiorentino all’Officina Creativa LAB Conventino Fuori le Mura. All’incontro hanno partecipato la funzionaria storica dell’arte della Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Firenze Graziella Cirri, Don Daniele Bani, parroco della Pieve di San Martino, Sara Biagiotti, della direzione di Artex, la restauratrice Daniela Valentini a testimonianza della collaborazione tra le istituzioni di tutela, i professionisti del restauro e la comunità che custodisce e vive questo importante bene.


