Salviamo il Rimaggio: lettera aperta del gruppo Micoecologico

SESTO FIORENTINO – “Il Torrente Rimaggio che attraversa il territorio di Sesto Fiorentino sta vivendo una fase di forte degrado dovuta ad atteggiamenti diffusi di incuria di cui siamo tutti responsabili (cittadinanza, istituzioni ed associazioni ambientaliste) e che necessitano di una risposta adeguata da parte di tutta la società civile” inizia così la lettera aperta scritta dal Gruppo Micoecologico di Sesto “per salvare dal degrado il torrente Rimaggio” e indirizzata al Comune, al Consorzio di Bonifica Area Fiorentina e alle istituzioni, alla Legambiente, al Wwf e alle associazioni ambientaliste e ai padroni dei cani.

Nella lettera aperta il Gruppo Micoecologico chiede al Consorzio di Bonifica “che pure ha riportato negli anni scorsi un ampio tratto del torrente al suo aspetto naturale, favorendo il ritorno di molti animali e piante” di “attuare le opere di taglio del verde lontano dai periodi riproduttivi dei tanti anfibi ed uccelli (aironi compresi) che oramai popolano il torrente e inoltre di attuare il taglio del verde senza sminuzzare e sparpagliare la plastica e gli altri rifiuti bensì raccogliendoli”.

Al Comune l’associazione chiede “di rivolgere di nuovo lo sguardo al torrente favorendo, anche con iniziative istituzionali, una sua valorizzazione come laboratorio naturalistico e come possibile percorso pedonale che teoricamente collega il quartiere di Colonnata al Polo Scientifico attraversando tutta la città”.

A Wwf e Legambiente si chiede “di far diventare le giornate Ripuliamo il Mondo e le iniziative Urban Nature delle reali occasioni per ripulire anche il Rimaggio così come delle pratiche educative costanti come alcuni nostri soci stanno portando avanti fra le scuole e la cittadinanza locale” ed infine ai cittadini l’associazione chiede “di portare rispetto al torrente, di non gettare rifiuti di nessun tipo ed in particolare ai padroni dei cani chiediamo di non continuare a spargere deiezioni e soprattutto sacchetti delle deiezioni raccolte nelle radici degli olivi, su rami, recinti e cancelli, in mezzo al verde o dentro il torrente”.

Per arrivare a riqualificare il torrente l’associazione si dice disposta a “mettersi in gioco e a collaborare su ogni problema evidenziato” e, prosegue la lettera aperta “nel frattempo continuiamo ad operare nel territorio per sviluppare una coscienza ambientalista per salvaguardare l’ambiente che ci circonda ed in particolare il torrente Rimaggio che in questi ultimi anni ha regalato testimonianze di presenza di fiori e fauna inaspettate”. Per questo l’associazione ha deciso di indire per il 20  marzo alle 21 una assemblea aperta alla Casa del Guidi. In quell’occasione verranno illustrate le biodiversità del torrente Rimaggio.