Servizi per sostenere le famiglie in difficoltà

CALENZANO – Per sostenere le famiglie in difficoltà a causa dell’isolamento sociale, sono tante le iniziative attivate da istituzioni, ordini professionali e associazioni: sportelli psicologici, consulenze pedagogiche e il rafforzamento dei numeri anti-violenza. Tre le possibilità per contattare psicologi per parlare delle proprie paure o ansie legate all’emergenza in corso. L’assistenza psicologica della Protezione Civile della Regione […]

CALENZANO – Per sostenere le famiglie in difficoltà a causa dell’isolamento sociale, sono tante le iniziative attivate da istituzioni, ordini professionali e associazioni: sportelli psicologici, consulenze pedagogiche e il rafforzamento dei numeri anti-violenza. Tre le possibilità per contattare psicologi per parlare delle proprie paure o ansie legate all’emergenza in corso. L’assistenza psicologica della Protezione Civile della Regione Toscana, attiva tutti i giorni dalle 9 alle 19, chiamando i numeri 800.909685 (da fisso) e 055.4382530 (da cellulare). Le due linee telefoniche attive dall’Ordine degli Psicologi della Toscana, Consiglio Regionale della Toscana, Comune di Firenze e Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza, con il patrocinio anche del Comune di Calenzano: 331 6826935 (linea telefonica informativa Covid-19 attiva tutti i giorni dalle 9 alle 19); 055 3282200 (linea per supporto psicologico, attiva dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.30). Sportello psicologico, già aperto dall’Associazione Sale in Zucca, in collaborazione con il Comune, la scuola, la Società della Salute e la scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica, attivo in via telematica su prenotazione, il venerdì dalle ore 17 alle 19.30 (può essere richiesto inviando un’email a  [email protected]). L’ANPE (Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani) ha attivato un servizio gratuito di consulenza  pedagogica rivolto alle famiglie alle prese con l’educazione e la formazione a distanza e con la gestione dell’isolamento sociale di bambini e ragazzi. Per contattare il pedagogista di riferimento per la propria regione, consultare l’elenco sul sito https://www.anpe.it/ e inviare direttamente dal sito una richiesta di contatto.

Un’altra grave emergenza che si è aggravata in questo periodo è la violenza domestica contro le donne, costrette a rimanere tutto il giorno in casa con gli uomini maltrattanti, senza la possibilità di uscire per chiedere aiuto e spesso senza neanche la possibilità di poter telefonare. Per questo, oltre al numero nazionale antiviolenza 1522, la Prefettura di Firenze ha promosso l’applicazione Youpol da scaricare sul proprio smartphone, dalla quale è possibile segnalare i casi di violenza direttamente alla Polizia di Stato. Le segnalazioni vengono immediatamente georeferenziate ma è possibile anche modificare l’indicazione del luogo in cui si è svolta la violenza. Sempre dall’applicazione è possibile chiamare direttamente la sala operativa della Questura. Info su http://www.prefettura.it/firenze/contenuti/Violenza_sulle_donne-8757024.htm