Sesto Fiorentino: rissa. Il racconto dei testimoni, “colpito alla testa da tre calci che lo hanno praticamente ucciso”

SESTO FIORENTINO – Sarebbero solo le macchine a “tenere in vita” il 21enne operaio albanese selvaggiamente colpito alla testa nel corso di una rissa accaduta attorno le 2 di questa mattina in via degli Olmi poco lontano dal Mix, un noto locale dove si ritrovano decine di giovani per ascoltare buona musica e bere in compagnia.

La rissa di questa notte, tuttavia, non è accaduta nel locale e neanche nel piazzale antistante ma qualche decina di metri oltre, poco lontano dall’ingresso di un concessionario di auto. Alcuni testimoni spiegano meglio il meccanismo della violenta colluttazione.

Attorno l’1,55 il locale ha iniziato la chiusura e gli avventori si sono riversati fuori. Lì sono venuti a contatto un gruppo di nomadi dell’Europa balcanica tra cui un personaggio di corporatura piuttosto robusta che sarebbe il responsabile delle lesioni subite dal 21enne ricoverato in fin di vita all’ospedale di Careggi, alcuni giovani marocchini e un gruppetto di albanesi. Una volta lontano dal locale è iniziata la rissa scaturita per motivi futili. Testimoni raccontano che il giovane 21enne, una volta caduto a terra in ginocchio, sarebbe stato colpito con tre calci al volto dal balcanico di grossa corporatura. “Con tale violenza – si racconta – mai vista neanche in un film”. A tentare di proteggere il giovane sarebbe sopraggiunto il fratello (anch’egli adesso all’ospedale ferito e piantonato dai carabinieri). Nel frattempo, a colpi di spranghe di ferro e corpi contundenti, i marocchini hanno avuto la peggio nei confronti del gruppetto di nomadi che si è dato alla fuga. A quel punto un giovane marocchino, poi ricoverato all’ospedale, è entrato nel parcheggio antistante il Mix e con una pezzo di ferro ha spaccato i vetri ad 8 autovetture parcheggiate. Ha poi tentato di colpire un altro avventore che era rimasto estraneo alla rissa. E’ infine fuggito verso il nuovo campo sportivo dove sarebbe svenuto. I carbinieri lo hanno poi trovato diversi minuti dopo riverso a terra completamente insanguinato.

Il racconto dei testimoni fa supporre che la rissa possa essere durata circa 10 minuti, il tempo necessario ai gestori di chiamare il 112 e permettere alle pattuglie di militari di giungere sul posto.

Secondo indiscrezioni i nomadi coinvolti nella rissa non sarebbero fra coloro che vivono nel campo di via Madonna del Piano. Sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri che possono contare anche sulle registrazioni del sistema di controllo video di cui è dotato il locale sestese.

Si attendono, però, notizie nefaste dall’ospedale di Careggi dove il giovane albanese sarebbe praticamente morto a causa di un’emorragia cerebrale devastante causata dai calci ricevuti in testa.

D. C.