Signa: lettera aperta da Montelupo, “perché ai Renai non si può usare la propria canoa”?

SIGNA – Abita a Montelupo Fiorentino ma, evidente, è una frequentatrice del parco dei Renai. Dopo l’ennesima visita al parco ha deciso di scrivere al sindaco di Signa, al colega di Lastra e ai responsabili del parco oltre agli azionisti pubblici della spa che lo gestisce (ovvero Regione, Provincia di Firenze, sindaco di Firenze e quello di Campi).
La “montelupina” spiega che “Stato Libero dei Renai” è “una definizione che mal si addice ad un sito sopraffatto da sovrastrutture che lo rendono mero parco giochi acquatico, per la soddisfazione di interessi commerciali; dove la libertà per il cittadino di vivere la natura,  libertà opportunamente regolata, è appesa ad un chiodo posto troppo in alto affinché possa essere raggiunta”.
La signora pare abbia chiesto chiarimenti sulle “normative che regolano la navigazione di canoe e kayak ad uso personale” ricevendo la risposta che “il lago è privato e pertanto è vietata la navigazione con canoa privata, in quanto le canoe vengono affittate, se uno vuole se ne va al mare, al fiume o al lago”.
Lamentandosi della “inurbanità” con cui ha ricevuto le risposte, la donna sottolinea che “l’assunto che gli specchi d’acqua del parco dei Renai siano, in realtà o per definizione, privati non suscita tanto stupore, quanto genera profonda indignazione. La gestione del parco è affidata alla Isola dei Renai spa, società a capitale misto pubblico-privato, a maggioranza pubblica, pertanto resta incomprensibile e discutibile il divieto imposto.