CALENZANO – Il Coordinamento delle Associazioni di Legri che unisce sei associazioni, invia una lettera a varie cariche istituzionali dal presidente della Regione, ai sindaci di Firenze e di Calenzano a proposito del progetto della nuova SP107 “Strada del Carlone”. Tra le richieste il coinvolgimento dei cittadini della zona nella realizzazione del progetto. “Riteniamo di dover affermare con forza – si legge nella lettera – che un progetto così impattante e che interessa direttamente la comunità meriti di essere discusso e approfondito attivando un confronto direttamente con la popolazione locale, coinvolgendone i propri rappresentanti istituzionali e le forme aggregative del territorio”. Il Coordinamento ricorda la storia del progetto della strada. “La prima ipotesi progettuale, – si legge nella lettera – avviata negli anni ‘60 del secolo scorso e poi abbandonata, ha lasciato un segno ancora ben visibile su tutto il versante ovest della vallata, di fatto provocando un netto ‘taglio’ del versante dalla località Acquacalda (ex festa dell’Unità di Legri) fino alla località Quercetino/Fisciano Alto, provocando notevoli fenomeni di erosioni, distacchi del versante in più punti sotto al Poggio Montroti, Poggio Le Valli e Poggio Fontanelle. Gli abitanti del paese ricordano inoltre come l’apertura di quel tracciato provocò ingenti danni al livello della gestione idraulica del versante stesso, poiché la strada correndo a mezzacosta aveva tagliato antichi acquidocci e fossi che convogliavano adeguatamente le acque del versante verso valle”.
Altro aspetto sottolineato dal Coordinamento è quello della “sicurezza idro-geologica del territorio”. “È pur vero – si legge nella lettera – che il presidente Giani presentando pochi giorni fa il progetto ha proposto la variante che porterebbe la strada a passare dalle località Cupo e Le Croci per innestarsi sulla viabilità esistente (Sp8 Barberinese), ma a nostro avviso l’eventualità di tale tracciato non farebbe altro che aprire l’ultima porta prima della possibilità di vedere realizzato nel prossimo futuro anche il lotto di strada dalla località Quercetino alla località Acquacalda, di fatto completando la variante Legri. In entrambe le ipotesi, il tema che preoccupa la comunità di Legri ma in generale ed in una visione più ampia tutti gli abitanti del territorio di Calenzano è l’aggravio di traffico sulla Sp8 che sarebbe assolutamente insostenibile come già ampiamente dimostrato dall’utilizzo attuale (chiusure autostradali, cantieri, outlet, autodromo)”.
Un altro punto di criticità è la viabilità. “Tenendo conto delle ingenti criticità sul piano ambientale, della sicurezza idrogeologica, degli aspetti viabilistici e di traffico – prosegue la lettera – e non ultima l’ingente quantità di denaro da dover mettere a disposizione per tale opera, affermiamo la nostra netta contrarietà al progetto, su entrambe le ipotesi di tracciato”. Il Coordinamento ritiene,, “che siano ben altre le priorità di intervento dal livello regionale fino al piano locale, ad esempio rafforzando la sicurezza dell’attuale provinciale 107 di Legri, altrimenti senza sfondo, garantendole anche una via di uscita su viabilità comunale per ragioni di emergenza ad esempio prevedendo un intervento di collegamento sicuro fra la località Fisciano e la località Cupo”. E, inoltre il Coordinamento ritiene che “in un quadro di una più profonda crisi dei modelli dell’abitare, emerga l’assoluta importanza data dall’esigenza di salvaguardare quegli ambienti, quei territori e quelle comunità sulle quali l’impatto antropico si è fin qui presentato ridotto o quantomeno più equilibrato che altrove. Dobbiamo infatti tener conto dei fragili equilibri ecologici, delle necessità di conservazione e protezione nonché dell’adeguata valorizzazione di territori come il nostro i quali offrono alle future generazioni la possibilità di poter godere di luoghi ancora apprezzabili. Siamo pertanto a chiedere cortesemente una assemblea, con luogo da concordare, per conoscere a fondo il progetto e per dare e avere risposte ai dubbi e alle perplessità che i cittadini di Legri hanno espresso nel presente documento. In attesa di vostro gradito riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti Il Coordinamento delle associazioni di Legri”.
