Un Crocifisso in Comune e in sala consiliare, mozione di Valerio (FdI): “Ora ogni partito voti a viso aperto davanti ai cittadini”

CAMPI BISENZIO – Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Campi Domani e Centrodestra per Montelatici, Roberto Valerio, ha depositato una mozione per chiedere che in sala consiliare e negli spazi istituzionali del Comune venga posizionato un Crocifisso. “Un atto formale – spiega – che poggia su basi giuridiche solide, a partire dalla storica pronuncia della Corte […]

CAMPI BISENZIO – Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Campi Domani e Centrodestra per Montelatici, Roberto Valerio, ha depositato una mozione per chiedere che in sala consiliare e negli spazi istituzionali del Comune venga posizionato un Crocifisso. “Un atto formale – spiega – che poggia su basi giuridiche solide, a partire dalla storica pronuncia della Corte europea dei diritti dell’uomo fino alla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (numero 24414/2021), che ne sanciscono la piena legittimità quale simbolo di identità, cultura e tradizione del nostro paese”.

“La scelta della mozione – aggiunge Valerio – risponde a un preciso dovere di trasparenza nei confronti dei campigiani. Con questo atto, ogni singola forza politica e ogni singolo consigliere presente in consiglio comunale avrà l’occasione di uscire allo scoperto e a dichiarare apertamente la propria posizione di fronte alla città e agli elettori. Non sarà il momento di equilibrismi o silenzi: il voto in aula metterà ciascun consigliere davanti alla propria responsabilità. Sarà chiaro a tutti chi difenderà la nostra storia e chi preferirà piegarsi alle logiche del politicamente corretto”.

Per l’esponente del centrodestra non si tratta di una battaglia estemporanea, ma di un percorso di coerenza politica che affonda le radici nel tempo. Valerio ricorda infatti un gravissimo episodio che lo vide in prima linea più di vent’anni fa, quando venne contattato da un’insegnante locale profondamente scossa: “Oltre vent’anni fa venni coinvolto direttamente in una vicenda surreale: un’insegnante mi chiamò sgomenta perché, entrando a scuola, aveva trovato tutti i crocifissi delle aule gettati all’interno di un cestino della spazzatura. Quando la docente chiese spiegazioni e presentò formale istanza per il ripristino, le venne data la solita, inaccettabile risposta d’ordinanza: “Bisogna farlo per rispetto verso le altre religioni”. Già allora contestai duramente quell’assurdità. Quello che accadde allora nelle scuole è figlia di una deriva ideologica che anche oggi se non arginata rischia di alterare il senso profondo delle nostre istituzioni democratiche»

“È ora di fare chiarezza, – conclude – avallare la narrazione secondo cui l’integrazione si fa cancellando i simboli storici del Paese ospitante significa rinnegare la propria identità e non produce accoglienza, ma solo sradicamento culturale e disprezzo per la nostra storia. Il Crocifisso rappresenta i valori fondanti di solidarietà, dignità e libertà che sono alla base della nostra stessa civiltà giuridica e democratica». «Il Consiglio Comunale è il luogo della massima rappresentanza democratica di Campi Bisenzio. Chiediamo di esporre un simbolo che appartiene alla nostra memoria collettiva. Nessuno potrà accampare scuse o pretesti: il voto sarà palese e i cittadini sapranno finalmente chi tutela i nostri simboli culturali e chi sceglie deliberatamente di censurarli o rinnegarli”.