Uniti per Signa: “Bilancio 2026 con equilibrio critico e scelte politiche antipopolari”

SIGNA – Il 29 dicembre è stato approvato a maggioranza il bilancio di previsione 2026-2028. Documento su cui il gruppo consiliare Uniti per Signa, il capogruppo Gianni Vinattieri, Monia Catalano e Gabriella Fontani, si esprime così: “Da un punto di vista contabile, si tratta, appunto, di “previsioni” di entrata e di spesa: quindi, con minori […]

SIGNA – Il 29 dicembre è stato approvato a maggioranza il bilancio di previsione 2026-2028. Documento su cui il gruppo consiliare Uniti per Signa, il capogruppo Gianni Vinattieri, Monia Catalano e Gabriella Fontani, si esprime così: “Da un punto di vista contabile, si tratta, appunto, di “previsioni” di entrata e di spesa: quindi, con minori difficoltà di equilibri finanziari rispetto al rendiconto. Nonostante questo, il bilancio 2026-2028 presenta difficoltà, incertezze, equilibri critici già nella fase previsionale. E scelte politiche antipopolari. Il presupposto del bilancio 2026 è il risultato di amministrazione presunto 2025. Di cui si applicano 970.000 euro di quote vincolate. Quali scelte politiche vengono fatte? Le entrate vincolate provenienti dall’imposta di soggiorno vengono destinate per 110.000 euro al Museo della paglia, per soli 15.000 euro alla biblioteca e per 25.000 euro ad un settore in grande difficoltà come quello del commercio. Una sperequazione che evidenzia una linea politica tesa a privilegiare il superfluo rispetto alla soluzione dei problemi del territorio”.

“Le entrate vincolate provenienti dalla cessione degli immobili Peep – aggiungono – vengono destinate per 161.000 euro all’ipotetico teatro che dovrebbe sorgere nei locali ex American Show di via Santelli e per soli 30.000 euro per la manutenzione delle scuole di Signa: scelta politica antipopolare ancor più stridente della precedente. Particolarmente difficoltoso è l’equilibrio di parte corrente: cioè di quella pare del bilancio che permette il funzionamento amministrativo del comune e l’erogazione dei servizi essenziali. Le entrate non sono sufficienti per finanziare le spese e risulta necessario attingere a 200.000 euro del risultato di amministrazione 2025 e a 512.000 euro di oneri di urbanizzazione. Quest’ultimi sono proventi da permessi a costruire estremante incerti perché legati al mercato edilizio; per questa ragione non si utilizzano per finanziare le spese correnti. In questo bilancio, altresì, sono indispensabili per, almeno formalmente, salvare i conti. Ulteriore indice della fragilità del bilancio. Confermata, fra l’altro, dall’utilizzo di 2 milioni di euro di anticipazioni di cassa per sopperire a crisi di liquidità”.

E ancora: “Si prevede, inoltre, una generalizzata diminuzione delle entrate che si traduce in consistenti diminuzioni di spesa che investono anche i servizi primari: -232.000 euro (-14%) per l’istruzione, -841.000 euro (-32%) per sport e giovani, -13.600 euro (-17%) per il turismo, -855.000 euro (-53%) per territorio ed edilizia, -4.600.000 euro (-92%) per l’ambiente, -1.100.000 euro (-32%) per i trasporti, -88.000 euro (-50%) per il soccorso civile, -75.000 euro (-35%) per lo sviluppo economico. Si stimano in aumento le entrate da multe (460.000 euro di accertamento) ma con la previsione di incassarne solo la metà (circa il 50% di evasione). Sempre per quanto riguarda il recupero dell’evasione, per Tari e IMU il bilancio è in rosso: per la Tari si stanziano 360.000 euro di recupero crediti che, però, vengono integralmente accantonati (0% incassi), per l’IMU si stanziano 1 milione di euro di recupero evasioni con la previsione di incassarne 154.000 (15%). D’altronde, l’incapacità di incassare gli accertamenti è stata alla base della decisione dell’amministrazione comunale di precipitarsi nel passaggio da Tari a Taric: visto che l’ente non era in grado di riscuotere la tariffa si è preferito farla uscire dal bilancio comunale. Nonostante questo, però, nel 2026 il comune spenderà 273.000 euro solo per collaborare con Ato e Alia per l’introduzione di una nuova tariffa (Taric) che peserà ulteriormente su cittadini, famiglie e imprese”.