SESTO FIORENTINO – Trecento persone in strada e tafferugli in quella che è la Chinatown al confine tra Sesto Fiorentino e Firenze, nella zona dell’Ikea. Tutto è nato in seguito ai controlli delle forze dell’Ordine e dell’Asl in uno dei capannoni, quando il titolare ha reagito male. Feriti un carabiniere e un poliziotto e la famiglia del titolare ma nessuno sarebbe in gravi condizioni. Da qui la situazione è degenerata con i mezzi di soccorso, nel frattempo intervenuti, rimasti bloccati nel piazzale del capannone. Nel frattempo si sono riversati in strada circa 300 orientali e ci sono stati tafferugli con le forze dell’ordine con alcuni contusi.
Tra i mezzi intervenuti nei soccorsi, e bloccati nel piazzale, c’è stata anche un’ambulanza della Croce Viola di Sesto Fiorentino, con una squadra composta da due ragazzi del Servizio civile regionale e da una giovane volontaria. Una volta giunti sul posto hanno preso in carico il carabiniere ferito, fortunatamente non in gravi condizioni, ed erano pronti a ricoverarlo in ospedale quando si sono resi conto che entrambe le vie di accesso erano state chiuse con dei lucchetti. A quel punto hanno avvisato la centrale operativa del 118 di Firenze che ha disposto l’invio di una squadra dei vigili del fuoco per procedere all’apertura del cancello. Momenti di tensione nell’attesa dell’arrivo dei pompieri: in un paio di occasioni, infatti, alcune delle persone che si trovano sul posto hanno tentato di introdursi in ambulanza. Le squadre di soccorso sono rimaste bloccate dentro il piazzale per oltre un’ora e sono state liberate soltanto grazie all’intervento dei vigili del fuoco, che hanno rotto i due lucchetti che chiudevano gli accessi all’area.
“Un altro episodio – spiega il presidente della Croce Viola Alessandro Iasiello – che vede i nostri volontari protagonisti loro malgrado di fatti di cronaca. Chiediamo maggiore tutela per le nostre squadre, che prestano gratuitamente il loro tempo per gli altri e che hanno diritto di sentirsi sicuri. E’ giunto il momento che associazioni di volontariato, istituzioni e forze dell’ordine si mettano intorno a un tavolo per cercare di garantire più sicurezza”.
