CAMPI BISENZIO – Con la sua morte si è chiusa un’epoca. Un’epoca che ha visto Campi Bisenzio a lungo protagonista della vita nottuena. Quando il divertimento probabilmente era più sano di quello odierno. Sicuramente era più genuino. E’ morto infatti all’età di 79 anni Andrea Bartolini, da tutti conosciuto come Andrea dello “Snoopy”, icona della striscia a fumetti Peanuts così come lui un’icona lo è stato con il proprio ristorante in via Barberinese. E “chi è campigiano è stato a cena da “Andrea dello Snoopy” almeno una volta nella sua vita. Nelle parole di Riccardo, uno dei tanti che in qyesti giorni lo hanno ricordato su Facebook, il ritratto più bello di colui che è stato un precursore. Come ribadito anche da sua figlia Samanta: “E’ stato un grande uomo, sempre avanti. Basti pensare che organizzava le feste in mschera o il Karaoke quando nessuno lo faceva”. Ribadendo al tempo stesso un concetto che in tanti hanno pensato quando hanno saputo della sua morte giovedì pomeriggio: non basterebbe un libro per raccontare l’epoca dello “Snoopy”.
In via Barberinese, dove il simbolo dello Snoopy appunto campeggiava all’ingresso, il ristorante è rimasto aperto dal 1972 al 2002. Con tanti nomi noti del mondo dello spettacolo e dello sport che hanno cenato a quei tavoli: Francesco Nuti, Carlo Monni, Giorgio Ariani, Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni, all’epoca ancora sconosciuti e che al Manila, in piazza Matteucci, registravano le puntate di “Vernice fresca”, il loro trampolino di lancio. Ma solo per citarne alcuni. Originario di San Piero a Ponti, è stato prima imbianchino e poi cuoco, in una cucina che di quegli anni avrebbe potuto raccontare tanti aneddoti. “Era il nostro ritrovo, – lo ricorda Antonio -, quando si giocarono i mondiali di calcio in Italia, nel 1990, bisognava prenotare per mangiare all’aperto”. Divertimento, voglia di stare insieme, ironia, quella sana, quello spirito campigiano fatto di battute sagaci e risate. Poi, dal 2004 al 2016, aveva aperto un altro ristorante, “Il sombrero”, proprio insieme a sua figlia Samanta. Ma il suo cuore era rimasto a Campi. Dopo la mrte della moglie, nel 2021, aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita in una struttura a Calenzano, ma il suo ultimo viaggio, come ci tengono a dire i figli, Samanta e il fratello Emanuele, sarà a Campi. Anzi a San Piero a Ponti, dove oggi alle 16, nella chiesa del Gorinello, sarà celebrato il funerale.
“Andrea – scrive in un altro post Nicola – è stato una grande persona e aveva un grande spirito. Tanti bei ricordi allo “Snoopy”. Tante bellissime serate. Lui lo rendeva magico quel posto. Riposa in pace grande uomo”. E ancora Riccardo: “Oggi piangiamo in tanti un’altra persona che ha fatto la storia della nostra città. Sempre sorridente, con la battuta pronta, tifoso viola e amante di Campi e dei campigiani, Andrea resterà nel cuore di chi lo ha conosciuto, per sempre. Ciao Andrea che la terra ti sia lieve…”.
“Quante serate, quante nottate, – per riprendere altre parole scritte da Antonio – tutti insieme a mangiare la pizza, soprattutto quando c’era il calcetto e io e “Bube” avevamo la squadra del Manila e alla fine di ogni partita portavamo tutti i ragazzi a mangiare dal mitico Andrea allo “Snoopy”, era l’ occasione in cui tutti venivano a dire qualcosa a “Bube” sull’andamento della partita, era tutto un via vai di amici che si sedevano al tavolo a mangiare una pizza con noi. Quello era il nostro ritrovo. Mi ricordo quando c’erano i campionati del mondo di calcio nel 1990 in Italia, ci voleva la prenotazione per mangiare all’aperto e guardare sullo schermo gigante le partite dell’Italia. Credo che molti della mia generazione si ricorderanno di quello che abbiamo vissuto da Andrea: il divertimento nobile, intendo l’ironia della vera amicizia con scherno e scherzi, senza mai offendersi nell’andare oltre, perché in definitiva ci volevamo tutti bene, perché quello che era importante per tutti era ridere a crepapelle. Lui, il caro Andrea era il pilastro delle nostre vite, la persona capace di unire le nostre anime in un abbraccio di amicizia sincera”.
