Dal legno alla “maraviglia”, Pinocchio in scena al teatro parrocchiale di Comeana 

CARMIGNANO – Le avventure di Pinocchio tornano in scena per celebrare Carlo Collodi (nel 2026 fra l’altro sono 200 anni dalla nascita). Grazie alla compagnia KultRoses 659 Aps che presenta al teatro parrocchiale di Comeana, domenica 18 gennaio alle 15.15 e alle 17.15, “Le maravigliose avventure di un burattino”, lettura scenica liberamente tratta da “Le avventure di Pinocchio. Storia […]

CARMIGNANO – Le avventure di Pinocchio tornano in scena per celebrare Carlo Collodi (nel 2026 fra l’altro sono 200 anni dalla nascita). Grazie alla compagnia KultRoses 659 Aps che presenta al teatro parrocchiale di Comeana, domenica 18 gennaio alle 15.15 e alle 17.15, “Le maravigliose avventure di un burattino”, lettura scenica liberamente tratta da “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” di Carlo Collodi, con riduzione e adattamento di Veronica Natali. Lo spettacolo è inserito nella rassegna “I bambini per i nambini” promossa dall’associazione “Il Chiodo Fisso”, che ha scelto questo titolo in occasione appunto delle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, offrendo al pubblico un omaggio teatrale a una delle figure più importanti della letteratura italiana.

“Le maravigliose avventure di un burattino” è una lettura scenica pensata per un pubblico vasto, capace di restituire tutta la forza immaginifica, ironica e poetica di una storia senza tempo. In scena Veronica Natali, unica attrice, accompagna il pubblico nella narrazione interpretando oltre dieci personaggi, ciascuno caratterizzato da una precisa identità fisica e vocale. Accanto a lei, il musicista Alessandro Luchi, che con musiche originali eseguite dal vivo segue e racconta la storia attraverso strumenti tradizionali e dispositivi sonori autocostruiti, creando atmosfere surreali, melodiche e clownesche. La scena è arricchita da una struttura in legno che ospita grandi tessere illustrate con i disegni originali di Elena Della Santa Bruno, che si integrano progressivamente alla narrazione fino a comporre, al termine dello spettacolo, una vera e propria stesura illustrata della storia.

La regia è firmata da Veronica Natali e Alessandro Luchi che ci spiegano perché hanno scelto di realizzare questo spettacolo: “Volevamo da anni fare qualcosa insieme, solo noi due in scena, e abbiamo trovato nella storia di Pinocchio il testo giusto: una storia universale e intramontabile. Alessandro Luchi in particolare è un grande estimatore di questa storia e, grazie a lui, anche io ho potuto approfondire l’opera di Collodi. Ci piaceva rendere omaggio al burattino Pinocchio con le nostre capacità e stili diversi ma complementari: Alessandro è un polistrumentista, io un’attrice”. Inoltre Natali e Lucchi con questo spettacolo voglio trasmettere il racconto del “burattino” di Carlo Collodi alle nuove generazioni: “La storia di Pinocchio è apparentemente semplice, piena di eventi quotidiani e di avventure straordinarie nelle quali ogni bambino, alla scoperta della vita, può identificarsi. Collodi ci porta a compiere un viaggio che tutti abbiamo intrapreso: un passaggio iniziatico che conduce alla consapevolezza di sé e a una crescita morale. Pinocchio è uno spirito libero e puro che ci ricorda quanto sia importante custodire e mantenere viva la parte infantile, giocosa e libera che è dentro di noi”.

“Spirito libero” che è incarnato ed è la missione di KultRoses 659 Aps: “Il nostro obiettivo è stato fin da subito fare teatro non fine a se stesso, ma come mezzo di conoscenza, come linguaggio universale e come trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale. KultRoses 659 esprime quello che viene definito teatro post-drammatico contemporaneo, non focalizzato esclusivamente sul testo ma alla ricerca di una forma espressiva in cui ogni elemento – suono, luce, presenza corporea, spazio scenico – diventa un segno teatrale determinante. Nei nostri spettacoli affrontiamo spesso temi scomodi, ma sempre con un sorriso che accompagna la riflessione, mescolando prosa e musica”.