“Via Vittorio Emanuele torni a senso unico”. Il sindaco Palandri: “Rispettiamo la sentenza, ora è competenza della Provincia”

POGGIO A CAIANO. “Le sentenze, anche quelle che lasciano l’amaro in bocca, vanno rispettate. E così farà l’amministrazione comunale di Poggio a Caiano nei confronti del verdetto emesso dal Consiglio di Stato in merito alla questione viabilità in particolare su via Vittorio Emanuele, anche se i ricorrenti sono stati un esiguo numero di residenti poggesi, […]

POGGIO A CAIANO. “Le sentenze, anche quelle che lasciano l’amaro in bocca, vanno rispettate. E così farà l’amministrazione comunale di Poggio a Caiano nei confronti del verdetto emesso dal Consiglio di Stato in merito alla questione viabilità in particolare su via Vittorio Emanuele, anche se i ricorrenti sono stati un esiguo numero di residenti poggesi, solo cinque”. A dirlo è il sindaco di Poggio a Caiano, Riccardo Palandri, che commenta il risultato della sentenza del Consiglio di Stato in merito al cambio della viabilità adottato da questa giunta nel corso del 2024. Ripercorriamo i fatti: cinque cittadini hanno fatto ricorso al Tar contro le modifiche, del 2024, volute dalla giunta Palandri, in particolare per il ripristino del doppio senso di marcia su via Vittorio Emanuele. Il Tar ha dato torto al Comune il quale è ricorso al Consiglio di Stato che ha confermato la sentenza precedente. Secondo il Consiglio di Stato, via Vittorio Emanuele deve tornare a senso unico ma la competenza su quella strada – viene sottolineato – è della Provincia di Prato.

I giudici affermano, infatti, che in un Comune con popolazione inferiore a diecimila abitanti, la gestione delle arterie viarie di proprietà provinciali, all’interno del centro abitato di suddetto Comune, spetta all’ente proprietario. Dunque, adesso toccherà alla Provincia decidere cosa fare. Il Comune di Poggio a Caiano invierà una lettera all’amministrazione provinciale di Prato dove spiegherà le motivazioni che lo hanno portato al ripristino del doppio senso su via Vittorio Emanuele, ripristino caldeggiato, a suo tempo, anche da altri enti. L’amministrazione comunale auspica, infatti, “la sollecita apertura di un confronto con la Provincia al fine di fornire tutti gli apporti partecipativi necessari sia a  garantire il coordinamento con la viabilità di competenza comunale, sia a tener conto di tutte quelle istanze che avevano condotto l’amministrazione ad adottare la disciplina di cui si discute. Il Comune sarà ovviamente disponibile nei confronti dell’amministrazione provinciale e fornirà tutti gli apporti partecipativi necessari”.

Nella sentenza del Consiglio di Stato che va ad annullare l’ordinanza numero 67 del 2024 a firma del sindaco Palandri, rientrerebbero anche le modifiche su strade di competenza comunali, per le quali è già pronta una nuova ordinanza dirigenziale per mantenere attive le modifiche stesse. Un altro capitolo lo riveste, invece, il doppio senso su via Pratese e ponte al Molino: “Anche in questo caso si tratta di strade la cui proprietà e gestione – stando alla recente sentenza del Consiglio di Stato – sono della Provincia. Quindi sarà questo Ente a decidere se ripristinare il doppio senso di marcia per il quale, va ricordato, aveva dato disco verde dopo un lungo iter tecnico in seguito alle richieste fatte pervenire dall’amministrazione comunale di Poggio a Caiano. Come detto – aggiunge il sindaco Palandri – spiegheremo nuovamente alla Provincia di Prato qual è il nostro intento e il perché chiediamo il ripristino del doppio senso su via Pratese e ponte al Molino che accorcerebbe le distanze per arrivare a Prato, anche nell’ottica di una migliore viabilità e di contenimento degli agenti inquinanti. E’ quanto avevamo annunciato in campagna elettorale e vorremmo che questa promessa diventasse realtà. Ma non per noi, per un mero capriccio, ma perché siamo convinti che possa portare benefici al traffico della nostra cittadina”.

Una sentenza, quella emessa alla fine dello scorso anno, che potrebbe avere risvolti anche per quanto riguarda l’ordinaria amministrazione.Se le strade provinciali nel centro abitato a Poggio a Caiano devono essere gestite dalla Provincia d’ora in poi chi sarà a firmare le ordinanze, ad esempio, di divieto di sosta per una manifestazione in via Cancellieri? La polizia locale di Poggio a Caiano o toccherà alla Provincia? E queste novità saranno valide anche negli altri Comuni del territorio pratese (ovviamente quelli al di sotto dei diecimila abitanti) o avranno effetto solo a Poggio a Caiano?