Incendio all’impianto di gestione rifiuti di San Donnino, Arpat: “Nessuna criticità ambientale rilevata”

FIRENZE – “Nessuna criticità ambientale rilevata”: questo l’esito degli esami effettuati da Arpat dopo che, nel pomeriggio del 18 gennaio scorso, la stazione di “trasferenza” – questa la dicitura esatta – di San Donnino è stata interessata da un incendio sviluppatosi nella parte destinata allo stoccaggio di carta e cartone, area che ha riportato i […]

FIRENZE – “Nessuna criticità ambientale rilevata”: questo l’esito degli esami effettuati da Arpat dopo che, nel pomeriggio del 18 gennaio scorso, la stazione di “trasferenza” – questa la dicitura esatta – di San Donnino è stata interessata da un incendio sviluppatosi nella parte destinata allo stoccaggio di carta e cartone, area che ha riportato i danni più significativi. Alcuni focolai secondari si sono manifestati anche nella zona di stoccaggio dei rifiuti indifferenziati, senza tuttavia determinare conseguenze rilevanti. Già durante le fasi di spegnimento dell’incendio, infatti, Arpat era stata contattata dai Vigili del fuoco presenti sul posto, per valutare i possibili interventi di tutela ambientale necessari. “Dalle informazioni raccolte dagli stessi Vigili del fuoco – dicono da Arpat – e dal responsabile dell’impianto di Alia, presente sul posto, la situazione è apparsa sotto controllo e le possibili ricadute ambientali contenute”.

Il giorno successivo, una volta che l’area è stata dichiarata sicura dai Vigili del fuoco, “il personale di Arpat ha effettuato un sopralluogo ispettivo presso l’impianto, con l’obiettivo di verificare le condizioni ambientali, la corretta gestione delle acque di spegnimento e le modalità di stoccaggio dei rifiuti coinvolti nell’incendio. Dalle verifiche effettuate non sono emerse criticità evidenti sotto il profilo ambientale. In particolare, è stato accertato che l’incendio ha interessato esclusivamente una porzione dello stabilimento e non l’intero impianto. Le aree coinvolte ospitavano rifiuti di carta e cartone e rifiuti indifferenziati. Nel corso del sopralluogo, i tecnici dell’Agenzia hanno ispezionato il sistema di drenaggio delle acque meteoriche, costituito da caditoie per l’intercettazione delle acque di ruscellamento superficiale, e verificato il corretto funzionamento del sistema di convogliamento delle acque di spegnimento verso la cisterna di raccolta presente presso l’impianto, dotata di pompa di rilancio. È stato inoltre controllato lo stoccaggio dei rifiuti, risultato conforme: il materiale era correttamente posizionato sul piazzale impermeabilizzato, senza evidenze di sversamenti o dispersioni verso l’ambiente esterno”.

Per poi spiegare: “I rifiuti direttamente interessati dall’incendio, pari a 139,270 tonnellate di carta e cartone e 93,190 tonnellate di rifiuti indifferenziati, sono stati classificati come rifiuti urbani combusti e destinati all’impianto di incenerimento di Montale. Le acque utilizzate per le operazioni di spegnimento sono confluite nella vasca di accumulo dei reflui e saranno sottoposte a caratterizzazione analitica prima del successivo smaltimento come rifiuto. Le acque meteoriche ricadute sul piazzale esterno sono state invece recapitate in fognatura pubblica, con convogliamento all’impianto di depurazione”.