Domenica 15 febbraio Katia Beni e Benedetta Giuntini in “Diritti o rovesci ma pari” al Teatrodante Carlo Monni

CAMPI BISENZIO – Diritti, stereotipi di genere e pari opportunità – dal body shaming alle discriminazioni per età – raccontate attraverso la comicità e l’ironia, sono al centro di “Diritti o rovesci ma pari”, un’intervista surreale e imprevedibile scritta e interpretata da due celebri artiste toscane, Katia Beni e Benedetta Giuntini. Lo spettacolo, prodotto da […]

CAMPI BISENZIO – Diritti, stereotipi di genere e pari opportunità – dal body shaming alle discriminazioni per età – raccontate attraverso la comicità e l’ironia, sono al centro di “Diritti o rovesci ma pari”, un’intervista surreale e imprevedibile scritta e interpretata da due celebri artiste toscane, Katia Beni e Benedetta Giuntini. Lo spettacolo, prodotto da Teatri d’Imbarco, sarà in scena domenica 15 febbraio alle 17.30 al Teatrodante Carlo Monni e si snoderà attraverso un mix di gag, monologhi e dialoghi incalzanti, il pubblico sarà accompagnato in un percorso ironico che alterna risate e pensiero critico.

Una giornalista, a tratti fuori di testa, dialoga con un’attrice comica, a tratti sorprendentemente lucida, dando vita a un confronto vivace sulle esperienze di lavoro e di vita in un settore, quello dello spettacolo, che vive di comunicazione, immagine e ruoli codificati. Tra incomprensioni, fraintendimenti, pulsioni sessuali e sconvolgimenti ormonali, lo spettacolo costruisce un’esilarante altalena di situazioni comiche che si apre progressivamente a riflessioni semiserie ma profonde su stereotipi di genere, discriminazioni e diritti violati. Con intelligenza e leggerezza, Katia Beni e Benedetta Giuntini trasformano la risata in uno strumento capace di smontare luoghi comuni e di restituire complessità a temi ancora oggi urgenti, ricordandoci che l’ironia può essere una forma potente di consapevolezza e cambiamento.

“Lo spettacolo nasce da una commissione del convegno Donne al centro di Empoli – dice Katia Beni – dedicato ai temi dei diritti, delle pari opportunità e della parità di genere. La richiesta era quella di creare uno spettacolo leggero e divertente, capace però di affrontare argomenti complessi e attuali. Da qui prende forma un lavoro che tocca temi come la conciliazione tra vita e lavoro, il body shaming, la violenza sulle donne, la discriminazione per età e la presenza femminile nella scienza. Come comica, il pubblico è per me centrale: il mio lavoro è far divertire, ma spero che alla risata si accompagni anche una riflessione, lasciando nello spettatore una maggiore consapevolezza. Portare questo spettacolo in un contesto attento ai temi sociali è per noi un grande onore e un’occasione di dialogo autentico con un pubblico partecipe e sensibile”.

“Questo spettacolo – aggiunge Giuntini – è profondamente attuale perché i diritti delle donne non sono un tema concluso, ma restano al centro di un dibattito vivo e urgente. Parla di rovesci perché i diritti possono essere capovolti o persi se non vengono difesi; parla di pari perché l’obiettivo non è più solo l’uguaglianza formale, ma una parità reale, vissuta nella quotidianità, nel lavoro, nelle relazioni e nel corpo. Mi auguro che lo spettacolo riesca a coinvolgere un pubblico ampio e trasversale: donne di tutte le età, uomini curiosi e soprattutto giovani e adolescenti, grazie a un linguaggio comico diretto e contemporaneo che affronta temi che li riguardano da vicino. Vorrei che il pubblico uscisse divertito, ma anche con una nuova consapevolezza, senza aver avuto la sensazione di una lezione”.