Il Pd di Poggio a Caiano replica a Chiara La Porta (FdI): “Sulla viabilità una narrazione inaccettabile”

POGGIO A CAIANO – L’intervento in Consiglio regionale con il quale la consigliera di Fratelli d’Italia Chiara La Porta ha commentato la risposta dell’assessore Boni all’interrogazione sulla viabilità di Poggio a Caiano, secondo il Pd poggese “non può rimanere senza una replica, visto che si è lasciata andare a una narrazione totalmente inaccettabile, che rivela […]

POGGIO A CAIANO – L’intervento in Consiglio regionale con il quale la consigliera di Fratelli d’Italia Chiara La Porta ha commentato la risposta dell’assessore Boni all’interrogazione sulla viabilità di Poggio a Caiano, secondo il Pd poggese “non può rimanere senza una replica, visto che si è lasciata andare a una narrazione totalmente inaccettabile, che rivela tutto il nervosismo del centrodestra per aver visto crollare, con la ormai famosa sentenza del Consiglio di Stato, il castello costruito intorno al ripristino del doppio senso di circolazione nel centro del paese”.

“Quindi, – aggiungono – l’abbiamo sentita sostenere che il ritorno del senso unico sarebbe frutto di un accanimento elettorale che penalizza i cittadini che non hanno votato un sindaco Pd: ci chiediamo come sia possibile ostinarsi a non riconoscere che il “suo” sindaco Palandri, in questa vicenda, ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare, emanando, prima, un’ordinanza bocciata dal Tar e, poi, scegliendo di fare un ricorso al Consiglio di Stato che per lui e la sua giunta si è rivelato fallimentare, nella forma e nella sostanza. Dopo si è lasciata andare ad affermazioni prive di fondamento: Poggio a Caiano ha già sperimentato questo tipo di circolazione dal 2022 al 2024 senza che per i mezzi di soccorso ci siano stati problemi in caso di bisogno”.

E ancora: “Che dire, poi, sul rischio di “affogare” che, secondo La Porta, correrebbero i poggesi nell’impossibilità di uscire dal paese? È un’offesa a chi il dramma dell’alluvione lo ha vissuto e non ha certo bisogno di queste strumentalizzazioni e a chi negli anni successivi ha lavorato con serietà e senso istituzionale per la riduzione del rischio idraulico. Aggiungiamo su questo argomento: piaccia o no, è un dato di fatto che Ponte a Mulino è meno sicuro di Ponte all’Asse e che via Fallaci (la bretella), realizzata rispettando i recenti requisiti di sicurezza idraulica, è più sicura di via Roma che, invece, è più esposta al rischio allagamenti. Aggiungiamo inoltre che il “loro” sindaco non riesce neppure a gestire il traffico pesante, il cui transito è vietato sopra Ponte all’Asse, permettendo invece il passaggio di mezzi fuori norma che creano continui ingorghi nell’abitato di Poggio, con gravi disagi per residenti, commercianti e automobilisti, senza che vengano attivati controlli efficaci o misure concrete per far rispettare le regole”.

“E aggiungiamo anche che la Polizia municipale, – concludono – semplicemente, non si vede: una presenza sempre più rara sul territorio, nonostante le continue segnalazioni dei cittadini, con conseguenze evidenti sulla sicurezza stradale, sull’ordine pubblico e sulla vivibilità del centro abitato. Alla fine del suo discorso ha preso di mira il presidente della Provincia, Calamai, che non vorrebbe mettersi contro il Pd poggese perché spera nel suo appoggio per approdare, alla fine del suo mandato, a “scranni più alti”: non sarà che, con questo ragionamento, La Porta attribuisca al Pd un metodo di amministrare ben conosciuto e ampiamente praticato dalla sua parte politica? Quanto al sostegno che dà forza a Calamai, basterebbe chiedere ai cittadini di Montemurlo, che lo hanno confermato sindaco con oltre il 70% dei consensi”.