Cna costruzioni Toscana centro: “Rincari pesanti anche sui materiali per l’edilizia, servono misure urgenti”

FIRENZE – Complice anche le tensioni internazionali che si sono acuite negli ultimi giorni, ed in generale in un quadro di forte incertezza, tornano a salire i costi dei materiali da costruzione: anche sul territorio di Prato e Pistoia cresce la preoccupazione tra le imprese del settore, come riferisce e rilancia Cna Toscana centro. A […]

FIRENZE – Complice anche le tensioni internazionali che si sono acuite negli ultimi giorni, ed in generale in un quadro di forte incertezza, tornano a salire i costi dei materiali da costruzione: anche sul territorio di Prato e Pistoia cresce la preoccupazione tra le imprese del settore, come riferisce e rilancia Cna Toscana centro. A preoccupare sono soprattutto i rincari su alcune materie prime e prodotti fondamentali per il comparto edilizio: fino al +20% per il ferro e tra il +18% e il +20% per conglomerato bituminoso e membrane. Su acciaio, tubazioni e raccordi in Pvc, inoltre, molti fornitori accettano ordini con riserva di aggiornamento dei prezzi e chiedono conferme dei preventivi nel giro di 24 ore. Un quadro che si aggiunge ai rincari già registrati nei mesi scorsi, a partire dal calcestruzzo e dai carburanti, con un impatto diretto sui costi di gestione dei cantieri.

“Anche sul nostro territorio le imprese stanno vivendo con grande apprensione questa nuova fase di instabilità – afferma Riccardo Castellucci, Presidente Cna costruzioni Toscana centro (nella foto) – Dopo anni segnati da aumenti, difficoltà di approvvigionamento e margini sempre più ridotti, ci troviamo di fronte all’ennesima impennata dei costi che rischia di ricadere interamente sulle piccole imprese e sulle realtà artigiane del settore. Il vero problema è l’imprevedibilità perché quando i preventivi durano poche ore, oppure gli ordini vengono accettati con riserva con cambiamenti di costi improvvisi, diventa quasi impossibile programmare il lavoro, rispettare i tempi dei cantieri e mantenere un equilibrio economico sostenibile. In queste condizioni, ad essere penalizzate sono soprattutto le imprese più piccole, che hanno meno strumenti per assorbire gli shock”.

Cna Toscana centro chiede l’attivazione urgente di strumenti di monitoraggio sull’andamento dei prezzi e l’applicazione di misure che consentano la revisione dei corrispettivi nei contratti, in modo da tutelare le imprese dalle variazioni improvvise dei costi. “Non si può chiedere alle aziende di continuare a lavorare in un contesto così incerto senza alcuna protezione, – conclude Castellucci – serve un intervento rapido delle istituzioni, a tutti i livelli, per dare stabilità al mercato e salvaguardare un settore strategico per l’economia locale. Senza misure adeguate, il rischio concreto è quello di rallentare i cantieri, frenare gli investimenti e mettere ulteriormente sotto pressione la tenuta delle imprese”.