CAMPI BISENZIO – Con un momento di confronto politico che ha coinvolto ragazzi e ragazze provenienti da tutta la Città metropolitana, i Giovani Democratici di Firenze hanno eletto il loro nuovo segretario: è Mirko Brogi, 26 anni, di Campi Bisenzio già vicesegretario del Pd campigiano e membro della segreteria regionale dei GD Toscana. Brogi ha costruito il proprio percorso politico tra attivismo giovanile, rappresentanza studentesca e impegno sul territorio, nel 2024 si è candidato al consiglio comunale di Campi Bisenzio, risultando tra i candidati più votati della città. “Viviamo in una società che ci abitua all’idea che non esistano alternative, – ha detto Brogi nel suo intervento in occasione del congresso metropolitano – ai giovani viene continuamente chiesto di adattarsi: alla precarietà, all’insicurezza, alla competizione permanente. Noi invece vogliamo tornare a immaginare il futuro e costruire una politica che abbia il coraggio di mettere in discussione il sistema economico e sociale in cui viviamo”.
Nel corso del dibattito è emersa la necessità di ricostruire spazi collettivi per una generazione che troppo spesso si sente esclusa dai processi decisionali: “Il malessere che attraversa tanti ragazzi e ragazze non può essere letto soltanto come un problema individuale, – ha proseguito Brogi – esiste una crisi più profonda, fatta di solitudine, assenza di prospettive e perdita di speranza. Per questo crediamo che la politica debba tornare a essere uno spazio capace di produrre immaginazione, comunità e futuro”. La mozione congressuale ha inoltre posto al centro il tema dell’organizzazione politica e del radicamento territoriale, rilanciando l’idea di una federazione metropolitana più coordinata, autonoma e aperta al dialogo: “Un’organizzazione che torni nei quartieri, nelle scuole, nelle università e nei luoghi del disagio sociale. I Giovani Democratici non devono essere uno spazio chiuso o autoreferenziale, ma il luogo in cui una generazione prende parola e prova a cambiare il mondo che ha ereditato”. Fra i temi affrontati anche la necessità di un nuovo paradigma politico ed economico, fondato su redistribuzione, giustizia sociale, sostenibilità ecologica e diritto alla dignità. “La nostra generazione non vuole più essere spettatrice: vuole essere protagonista del cambiamento”, ha concluso Brogi.
