“Il Museo Ginori e la cultura a Sesto”: incontro in Biblioteca di Sesto Riformista

SESTO FIORENTINO – “Il Museo Ginori e la cultura a Sesto” è il tema dell’incontro pubblico promosso da Sesto Riformista in programma mercoledì 6 maggio, dalle ore 17.30 alla Biblioteca Ernesto Ragionieri. All’iniziativa, che si inserisce nel percorso programmatico della candidatura a sindaco di Alessandro Martini, interverranno Maurizio Toccafondi, consigliere della Fondazione Museo Archivio Richard Ginori, e Mauro Magrini, responsabile […]

SESTO FIORENTINO – “Il Museo Ginori e la cultura a Sesto” è il tema dell’incontro pubblico promosso da Sesto Riformista in programma mercoledì 6 maggio, dalle ore 17.30 alla Biblioteca Ernesto Ragionieri. All’iniziativa, che si inserisce nel percorso programmatico della candidatura a sindaco di Alessandro Martini, interverranno Maurizio Toccafondi, consigliere della Fondazione Museo Archivio Richard Ginori, e Mauro Magrini, responsabile provinciale cultura di Azione Firenze. Sarà inoltre presente Riccardo Nencini, già viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, scrittore e figura di primo piano del riformismo italiano, attualmente presidente del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze, una delle più prestigiose istituzioni culturali del Paese.

“Parliamo di cultura come motore di identità, crescita e comunità. – spiega Martini – Dopo la bella serata di presentazione della nostra candidatura e del programma, arricchita da una partecipazione straordinaria, sentiamo il bisogno di approfondire uno dei temi per noi più importanti: il futuro culturale di Sesto Fiorentino, a partire dal Museo Ginori. Sappiamo bene quanto siano state lunghe e complesse le vicende che hanno riguardato il museo, nel passato e ancora oggi. Proprio per questo riteniamo fondamentale dare finalmente una prospettiva chiara e concreta a un luogo che rappresenta un pezzo centrale della nostra storia e della nostra identità. Abbiamo idee e proposte per riconsegnare alla città ciò che le spetta. Ma la cultura a Sesto non è solo il Museo Ginori”.

“È anche il teatro, ancora oggi provvisoriamente alla Limonaia; è la valorizzazione delle tombe etrusche; è il ruolo delle associazioni e della Pro Loco; è il polo culturale di Doccia, che deve diventare sempre più un punto di riferimento vivo, non solo per la biblioteca ma per un’offerta ampia e diffusa di eventi. È il Centro Berti, la nuova Lucciola e tutto ciò che possiamo costruire per rendere la cultura accessibile, capillare e condivisa nei tanti spazi della città, dai circoli ai luoghi pubblici, per tutte le generazioni. Vogliamo una cultura che non sia per pochi, ma che diventi parte della vita quotidiana della comunità, uno strumento di partecipazione e crescita collettiva. Per questo invitiamo tutti a partecipare, a portare idee e contributi, per costruire insieme una Sesto Fiorentino più viva, più consapevole e più orgogliosa della propria identità”.