Caso Bundu, lettera di Montelatici a Marco Carrai: opposizione all’attacco

CAMPI BISENZIO – Il Movimento 5 Stelle chiede un chiarimento urgente, i Giovani Democratici chiedono invece le sue dimissioni mentre Europa Verde-Avs chiede che il consiglio comunale intervenga “per sanare il vulnus democratico e istituzionale prodotto da questa iniziativa”. Non si placano le polemiche a Campi Bisenzio su quanto successo nella giornata di ieri e […]

CAMPI BISENZIO – Il Movimento 5 Stelle chiede un chiarimento urgente, i Giovani Democratici chiedono invece le sue dimissioni mentre Europa Verde-Avs chiede che il consiglio comunale intervenga “per sanare il vulnus democratico e istituzionale prodotto da questa iniziativa”. Non si placano le polemiche a Campi Bisenzio su quanto successo nella giornata di ieri e la lettera inviata dal presidente del consiglio comunale, Antonio Montelatici, al console onorario di Israele per la Toscana, Marco Carrai (Bundu, il presidente del consiglio comunale Montelatici scrive al console d’Israele: “Intervenga perché la liberino” – Piana Notizie).

“Abbiamo un presidente del consiglio comunale o un ministro degli esteri?”: queste le parole di Ernesto D’Agati, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, in merito alla lettera indirizzata da Antonio Montelatici al console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, Marco Carrai, e “contrassegnata dal simbolo del Comune di Campi Bisenzio. Un’iniziativa che il Movimento 5 Stelle contesta duramente. A che titolo parla il presidente Montelatici? In virtù di quale mandato? Il presidente del consiglio comunale ha il dovere di rappresentare l’intera assise consiliare, non può parlare a nome di tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, senza alcun confronto o comunicazione preventiva. Si tratta di una forzatura istituzionale”. Secondo il consigliere pentastellato, l’episodio si inserirebbe in un quadro politico più ampio: “Questa mossa appare come un tentativo di compiacere le tre associazioni della sinistra campigiana firmatarie di un accordo politico che, ancora oggi, risulta incomprensibile a larga parte della comunità cittadina”. D’Agati, inoltre, punta il dito contro quelli che definisce “continui interventi fuori luogo” del presidente Montelatici, accusandolo “di voler difendere a ogni costo l’attuale maggioranza e i consiglieri fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle, Trapassi e Pignatelli“. E ancora: “È arrivato il momento che il sindaco esca dall’ambiguità e assuma una posizione chiara rispetto a quanto sta accadendo. Pretendiamo trasparenza istituzionale. Se le spiegazioni che verranno fornite non saranno convincenti e adeguate alla gravità dei fatti, chiederemo formalmente le dimissioni del presidente del consiglio comunale”, conclude D’Agati.

Anche i Giovani Democratici esprimono la loro “indignazione per il comportamento tenuto dal presidente del consiglio comunale. La situazione di Antonella Bundu, come quella di tutti gli attivisti che si sono imbarcati sulla Sumud Flotilla, sta profondamente a cuore a tutta la comunità democratica che, al contrario di Montelatici, condanna fermamente la politica israeliana. Tuttavia, i toni utilizzati sono inammissibili: non si può chiedere la liberazione di un’attivista senza, allo stesso tempo, condannare le gravi violazioni del diritto internazionale da parte del governo israeliano. È altrettanto inaccettabile ridurre una questione geopolitica così complessa a un mero appello di natura personale per ottenere la liberazione di un’amica, ignorando di fatto tutte le altre persone coinvolte in questa vicenda. Per questo motivo, ritenendo il suo comportamento incompatibile con la neutralità che il suo ruolo richiede, chiediamo le dimissioni immediate di Antonio Montelatici dalla carica di presidente del consiglio comunale”.  

Infine è la volta di Alleanza Verdi Sinistra (AVS) – Europa Verde Campi Bisenzio: “Con il presidente del consiglio comunale di Campi Bisenzio, la misura rischia di non essere mai colma. C’è qualcosa di sistematico nel modo in cui egli tende ad andare oltre i propri poteri istituzionali, un atteggiamento che, per certi versi, ricorda quello di chi oltreoceano ha fatto dell’eccesso di potere una cifra politica. Con una differenza: per correggere Trump dovrà intervenire il popolo americano. Per correggere Montelatici, ci chiediamo chi debba farlo e lo chiediamo con forza. Nella lettera inviata a Carrai, per chiedergli di intercedere presso il governo israeliano per la liberazione di una sola persona, definita nella lettera “ex collega e amica”, non c’è una parola di condanna per il comportamento di Israele nei confronti della Flotilla, in aperta violazione del diritto internazionale. Non una parola per le decine di persone arrestate illegalmente. Non un cenno a Gaza, alla quale quelle persone stavano cercando di portare aiuti umanitari. Anzi. Nella medesima lettera, il presidente Montelatici si definisce esplicitamente “filo-israeliano, filo-popolo di Israele e contrario alle azioni della Flotilla”. Per poi concludere: “Sul piano istituzionale, il presidente del consiglio comunale non ha poteri di rappresentanza esterna del Comune. Ma è sul piano politico che l’atto risulta ancora più grave. Il presidente del consiglio comunale rappresenta l’intera assemblea e, attraverso di essa, l’intera comunità campigiana. Esprimersi pubblicamente come “contrario alle azioni della Flotilla” significa attribuire alla città una posizione politica che non appartiene né alla maggioranza del consiglio, né alla stragrande maggioranza della popolazione che quel consiglio rappresenta. Alleanza Verdi Sinistra – Europa Verde Campi Bisenzio chiede che il consiglio comunale intervenga con urgenza per sanare il vulnus democratico e istituzionale prodotto da questa iniziativa”.