CAMPI BISENZIO – Si sposta anche nella Piana, e in particolare a Campi Bisenzio, la vicenda della Flotilla e dei ventinove attivisti fermati da Israele fra cui l’esponente del Collettivo di fabbrica ex Gkn, Dario Salvetti, e l’ex consigliera comunale fiorentina Antonella Bundu. Tutto questo a seguito della lettera che il presidente del consiglio comunale campigiano, Antonio Montelatici, ha inviato al console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, Marco Carrai. Essenziale il contenuto e che Montelatici ha spiegato così: “Voglio fare una premessa: sono per lo Stato di Israele, sono per il popolo ebraico. In sintesi, sono sionista e semita. Ho conosciuto Antonella Bundu a Palazzo Vecchio. Eravamo entrambi nei banchi dell’opposizione, ma da parti molto diverse. Con lei e Dimitri Palagi, pur essendo politicamente molto diversi, abbiamo creato un rapporto di amicizia fondato sul rispetto reciproco. Poi ci sono stati momenti di pacifico scontro. Antonella, come me, è una provocatrice. Sarà il ceppo del nome, ma siamo persone che credono che il lavoro di amministratori debba essere a frutto e a servizio della comunità. E di loro ho sempre apprezzato la coerenza e l’onestà intellettuale. Antonella per me è un’amica, e io sono molto protettivo con i miei amici. Per questo dico al Governo di Netanyahu: giù le mani dalla mia amica, perché la cosa mi farebbe molto arrabbiare”.
Da lì è nato un lungo dibattito, anche sui social. Con tanti che hanno chiesto a Montelatici perché nella sua lettera abbia ricordato soltanto la Bundu: “Perché Antonella – questa la sua risposta – la conosco bene: con lei ho condiviso un periodo della mia vita come consigliere comunale a Palazzo Vecchio. In consiglio abbiamo avuto confronti anche aspri e duri, ma sempre nel rispetto istituzionale. Di lei ammiro, pur nella differenza di schieramento politico, la correttezza e la coerenza, doti oggi difficili da trovare in molti di noi politici. Gli altri ventotto non li conosco, quindi con il mio ruolo istituzionale, non mi posso né esprimere, né esporre”. In tarda serata, poi, le parole di Carrai: “Ho provveduto a chiedere all’ambasciata di Israele in Italia e al Governo di Israele, il cui Stato ho l’onore di rappresentare in Toscana Emilia e Lombardia, di procedere con sollecitudine a chiarire la posizione di Antonella Bundu affinché si giunga a un rapido rilascio. Mi preme sottolineare che quanto mai faccio mie le parole del ministro degli esteri di Israele Gideon Sa’ar, che ha dichiarato: “Tu [Ben Gvir, ndr] non sei il volto di Israele. Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta. Hai gettato alle ortiche sforzi enormi, professionali e di successo compiuti da molti, dai soldati delle forze armate fino ai dipendenti del ministro degli esteri”.
Anche Sara Funaro, sindaco di Firenze, ha espresso il proprio pensiero: “Quello che sta succedendo è grave e inaccettabile. Seguiamo con apprensione quanto sta accadendo alla Global Sumud Flotilla. Antonella Bundu, Dario Salvetti e tutti gli attivisti devono essere liberati. Il governo deve pretendere il loro rilascio immediato. È necessario che venga garantita l’incolumità di tutte le persone coinvolte e che siano rispettati i diritti umani e il diritto internazionale. Le immagini dei manifestanti diffuse in queste ore rappresentano una violazione intollerabile dei diritti umani e della dignità delle persone coinvolte. Vedere civili disarmati trattati con tale durezza colpisce la coscienza democratica e impone una presa di posizione chiara da parte della comunità internazionale. Firenze è una città che ha nel rispetto, nel dialogo, nella solidarietà, nella difesa dei diritti e della dignità delle persone valori fondamentali, e continuerà a sostenere ogni iniziativa di pace e cooperazione umanitaria”.
Il Pd campigiano, invece, “ha preso con fermezza le distanze dal contenuto della lettera inviata dal presidente del consiglio comunale, Antonio Montelatici, al console onorario di Israele per la Toscana, Marco Carrai, nella quale si definisce “filo-israeliano e filo-popolo di Israele” e si condannano esplicitamente le iniziative della Flotilla umanitaria diretta verso Gaza.
In una fase storica segnata da decine di migliaia di vittime civili palestinesi, dalla devastazione della Striscia di Gaza e da una crescente condanna internazionale nei confronti delle azioni del Governo Netanyahu, riteniamo gravissimo che la seconda carica istituzionale del consiglio comunale utilizzi il proprio ruolo per esprimere posizioni personali che risultano in netto contrasto con il percorso politico, morale e istituzionale intrapreso dalla nostra comunità”.
Per poi aggiungere: “Le sue parole non possono diventare il veicolo di una posizione personale che contraddice gli atti approvati dall’amministrazione e il sentimento di larga parte della cittadinanza campigiana che in questi mesi ha manifestato solidarietà concreta al popolo palestinese. Chiediamo pertanto che il sindaco e la giunta, ma anche le altre forze politiche presehnti in consiglio comunale, prendano ufficialmente le distanze dal contenuto della lettera e ribadiscano con chiarezza la posizione istituzionale del Comune di Campi Bisenzio sui diritti del popolo palestinese, sul cessate il fuoco immediato e sul rispetto del diritto internazionale”.
