CAMPI BISENZIO – Daniele Allori è il nuovo direttore generale della Lanciotto. Un’avventura stimolante, che ci siamo fatti raccontare direttamente dalla sua voce.
Direttore, è iniziata una nuova avventura alla Lanciotto. Quali sono le sue sensazioni?
“I nuovi cicli sono sempre belli da iniziare. Portano entusiasmo, idee e la possibilità di costruire qualcosa di importante. Ho trovato una società estremamente motivata, con tanta voglia di fare bene e di crescere. Fin dal primo confronto mi è stata concessa piena fiducia e, soprattutto, carta bianca per sviluppare un progetto che guardi al futuro della Lanciotto”.
Quali saranno le linee guida del nuovo corso?
“Abbiamo deciso di modificare alcune strategie rispetto al passato. La scelta è stata chiara e condivisa: investire maggiormente sui giovani, valorizzare il vivaio e costruire un percorso che permetta ai ragazzi di crescere all’interno della nostra realtà. Crediamo che il futuro delle società sportive passi necessariamente dalla capacità di formare e accompagnare i giovani, sia sotto il profilo tecnico che umano”.
Quanto è importante il rapporto con la presidenza?
“È fondamentale. Con il presidente Manuele Querci e con tutti gli altri membri del consiglio c’è una piena sintonia di vedute e una collaborazione quotidiana molto positiva. Condividiamo gli obiettivi e la visione di quello che dovrà essere il futuro della Lanciotto. Quando società, dirigenza e area tecnica remano nella stessa direzione, il lavoro diventa più semplice e soprattutto più efficace”.
Che società ha trovato dal punto di vista organizzativo?
“Ho trovato una società sana e ben strutturata. È un aspetto che ritengo importante sottolineare. La Lanciotto è in regola con i propri impegni e con il pagamento dei rimborsi ai tesserati. In un momento storico in cui molte realtà sportive stanno attraversando difficoltà, poter contare su una gestione seria e responsabile rappresenta un valore aggiunto non scontato”.
Chi la sta supportando maggiormente in questa fase di costruzione?
“Ho la fortuna di poter contare sul grande lavoro e sulla collaborazione di due figure di assoluto valore. Mi riferisco al direttore sportivo del settore giovanile Cristiano Centelli e al direttore della scuola calcio Luca Meloni. Sono professionisti competenti, profondi conoscitori della realtà Lanciotto e persone che stanno dando un contributo determinante alla definizione dell’assetto sportivo della prossima stagione”.
Quali saranno i prossimi passi?
“In questo momento siamo concentrati sulla costruzione dell’asse sportivo per la prossima stagione. Una volta completata questa fase, inizieremo a lavorare con ancora maggiore attenzione su quello che considero uno degli aspetti più importanti: il ruolo sociale della Lanciotto. Una società come la nostra non è soltanto un luogo dove si pratica sport, ma rappresenta un presidio educativo, aggregativo e sociale per centinaia di famiglie e ragazzi del territorio. È un patrimonio che va valorizzato e difeso”.
Un ultimo messaggio ai tifosi e al territorio?
“Vorrei evidenziare le difficoltà che oggi le società sportive dilettantistiche sono costrette ad affrontare. Gestire una realtà come la Lanciotto comporta costi sempre più elevati; basti pensare che le sole utenze incidono per quasi 50.000 euro all’anno. A fronte di questi numeri, spesso il sostegno del territorio e del tessuto economico locale non è sufficiente. Eppure le associazioni sportive svolgono una funzione sociale enorme, che va ben oltre il risultato sportivo. Per questo auspico una maggiore vicinanza da parte di tutti coloro che hanno a cuore il futuro dello sport e dei nostri giovani”.
La sensazione, però, è che alla Lanciotto ci siano tutte le condizioni per guardare avanti con fiducia…
“Assolutamente sì. Ho trovato entusiasmo, competenze e una forte volontà di costruire. Ci aspetta tanto lavoro, ma sono convinto che insieme potremo fare un percorso importante per la crescita della Lanciotto e di tutto il movimento sportivo
che rappresenta”.
