CAMPI BISENZIO – Dopo la costituzione dal punto di vista formale, è pienamente operativa l’Unione comitati per i territori fragili. Nove le realtà che ne fanno parte (fra cui il Comitato alluvionati campigiani 2023 – Il Racchio) dal nord al sud della Toscana. Come si legge nel suo statuto, infatti, Uctf si propone di mettere in atto “azioni utili per prevenire ed evitare ogni pericolo percepito per la vita delle persone a causa di eventi alluvionali nonché di altre situazioni di rischio ed eventi catastrofali con particolare attenzione ai territori cosiddetti fragili”. Cinque i principi fondativi, ciascuno articolato in obiettivi e proposte: comunicazione e trasparenza, presenza, partecipazione e programmazione, salvaguardia, monitoraggio e protezione dei territori fragili, sostegno e supporto. “I principi fondativi – spiegano – trovano applicazione su diversi piani di intervento. Al centro va sottolineato l’intendimento forte da parte di Uctf nel voler sensibilizzare istituzioni ed enti ad agire per ridurre il rischio idraulico e idrogeologico al fine di tutelare persone, beni e risorse culturali e ambientali, anche con riferimento al consumo di suolo. Non dimmeno si ritiene sia importante creare una rete di collaborazione tra cittadini e istituzioni. Un piano importante sul quale opererà Uctf riguarda sia la promozione della trasparenza nei rapporti con gli enti, sia l’accertamento che questi ultimi siano un veicolo di corretta e indispensabile informazione verso la cittadinanza sui rischi di alluvioni e su come comportarsi in tutti i casi di emergenza”.
L’assemblea di Uctf, fra l’altro, ha nominato suo coordinatore e legale rappresentante nella persona di Saverio Blandino di Campiglia Marittima, affiancato da Pamela Santoro di Galceti-Figline, Nadia Zanieri di Campi Bisenzio, Davide Daidone e Francesco Borchi di Calenzano, tutti membri del consiglio di coordinamento, mentre il segretario e tesoriere è Giulia Innocenti Bruni di Agna. Obiettivi e proposte di Uctf troveranno “la loro sintesi e attuazione pratica attraverso la promozione di appositi processi partecipativi con le istituzioni regionali e locali, su impulso della cittadinanza e con un impatto reale sui processi decisionali. A tal fine è prevista inoltre l’istituzione di un Osservatorio civico permanente da realizzare direttamente con l’appoggio ed il sostegno della Regione Toscana (per informazioni e contatti uctf.toscana@gmail.com)”.
