“Tramvia, Banchelli (centrodestra): “Giani e il Pd continuano a insistere su un progetto assurdo”

PRATO – “Finita la campagna elettorale, pensavamo fosse uno scherzo. Invece, vedo che Giani ed il Pd continuano ad insistere su un progetto assurdo, dannoso per la città di Prato e per le tasche dei cittadini. Invito il sindaco Biffoni ad opporsi in ogni modo, anche a costo di sdraiarsi sulle rotaie, pur di impedire […]

PRATO – “Finita la campagna elettorale, pensavamo fosse uno scherzo. Invece, vedo che Giani ed il Pd continuano ad insistere su un progetto assurdo, dannoso per la città di Prato e per le tasche dei cittadini. Invito il sindaco Biffoni ad opporsi in ogni modo, anche a costo di sdraiarsi sulle rotaie, pur di impedire la realizzazione di un’opera dispendiosa ed inutile. In caso contrario, lo faremo noi”. E’ la provocazione di Gianluca Banchelli, consigliere comunale e candidato sindaco del centrodestra alle scorse elezioni comunali a Prato, il quale si è così espresso in merito all’annuncio della Regione relativo allo stanziamento di quasi dieci milioni di euro per progettare il tratto di collegamento fra la stazione ferroviaria di Prato e via Paolieri a Campi Bisenzio (e di redigere uno studio di fattibilità riguardante il lotto di completamento da Campi a Peretola). Banchelli ribadisce insomma tutte le proprie perplessità e la propria contrarietà in merito all’ipotesi di una tranvia Prato – Campi Bisenzio.

“Avevo già fatto notare come inizialmente il piano proposto dal Pd riguardasse un collegamento diretto tra Prato e Firenze: ecco quindi che già solo per questo il progetto Prato – Campi Bisenzio ne rappresenta un ridimensionamento evidente. Ma si tratta di un’opera che, in relazione al costo previsto di circa mezzo miliardo di euro, non apporta vantaggi significativi al territorio – ha aggiunto Banchelli – senza contare l’eventuale secondo tratto sino a Firenze, che richiederà probabilmente uno sforzo economico analogo e per il quale la Regione non ha annunciato le tempistiche necessarie. L’unica certezza è rappresentata dallo spreco di soldi pubblici. Iniziando proprio dai 9,5 milioni di euro stanziati”.