SESTO FIORENTINO – Nell’estate del 1933, una giovane ricercatrice americana, Irma Brandeis, bussò alle porte del Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux per conoscere Eugenio Montale, direttore dell’istituzione fiorentina. Un colpo di fulmine destinato a segnare la vita dei due protagonisti e la successiva poesia montaliana. Dal loro carteggio, durato sette anni, nasce lo spettacolo “Parlami, Clizia” che Andrea Bruni e Alessia De Rosa presentano venerdì 26 giugno alle 21,15 alla Biblioteca Ragionieri. I testi sono tratti da “Lettere a Clizia”, raccolta di alcune di queste missive pubblicata nel 2006.
“Affrontare un personaggio così importante della nostra letteratura – spiega Andrea Bruni, che ha curato anche l’adattamento teatrale, nell’ambito di un progetto di ricerca guidato dall’Università di Siena – non è stato semplice. Da un lato avevamo paura di affrontare con superficialità la grandezza dei versi; dall’altra, leggendo il carteggio di ‘Lettere a Clizia’, si evidenziava il carattere intimo e fragile delle conversazioni. Abbiamo deciso di farci guidare dal sentimento, cercando di vivere l’amore, che quando è vissuto con verità diventa anche buffo, scorretto, passionale, contraddittorio. Inoltre ci è sembrato bello poter raccontare il personaggio di Irma Brandeis, donna moderna, indipendente e talentuosa, che vive un amore maturo, senza fare sconti al grande poeta. Lo spettacolo diventa quindi un racconto a due voci, dove l’anima femminile e maschile di ognuno di noi trovano un flusso comune, sublimandosi nel gesto corporeo e nella poesia”. Introduce Monica Marchi dell’Università di Siena. Produzione Zera. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, prenotazione obbligatoria sul sito bit.ly/sestoeventi oppure telefonicamente al numero 055 4496851.

