SESTO FIORENTINO – “La grande partecipazione alla manifestazione organizzata davanti al Comprensivo Falcone-Borsellino dimostra che il disagio espresso da famiglie, insegnanti, personale Ata e cittadini non può essere liquidato come una questione interna alla scuola”. È quanto afferma in una nota il gruppo consiliare Via Nova che rivolte un appello al sindaco e all’assessora all’Istruzione affinché non si fermino a una lettura puramente burocratica della vicenda, ma esercitino fino in fondo il proprio ruolo istituzionale, facendosi promotori di un confronto con gli enti competenti. “Non chiediamo al Comune di esercitare competenze che non ha. – aggiunge Via Nova – Chiediamo semplicemente che eserciti fino in fondo l’autorevolezza che il mandato ricevuto dai cittadini gli conferisce”.
“Alla protesta ha partecipato anche una delegazione di Via Nova, guidata dal consigliere comunale Leonardo Giannelli. – prosegue la nota – La nostra presenza non era una semplice testimonianza di solidarietà, ma la conferma di un impegno preciso: quando una parte così importante della comunità scolastica decide di scendere in piazza, la politica ha il dovere di esserci, ascoltare e farsi carico delle istanze dei cittadini. Di fronte a una vicenda che si trascina da anni, riteniamo insufficiente la posizione espressa dal Comune, secondo cui l’amministrazione non potrebbe fare nulla. È vero: il Comune non nomina né revoca un dirigente scolastico. Ma questo non significa che il sindaco e l’assessore all’Istruzione Chiara Meriggi possano considerare la questione estranea al proprio ruolo”.
“Quando un’intera comunità scolastica manifesta un disagio così profondo, il primo cittadino e l’assessora – prosegue Via Nova – hanno il dovere di ascoltare, approfondire e farsi portavoce delle preoccupazioni della città presso l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ufficio Scolastico Territoriale. Governare una città significa anche questo”. “Non chiediamo al Comune di fare ciò che non può fare. – afferma Maria Di Ronza, responsabile scuola di Via Nova – Chiediamo però che faccia tutto ciò che è nelle sue possibilità. Se per anni si susseguono segnalazioni, ispezioni, proteste e oggi si arriva a una manifestazione così partecipata, non è accettabile limitarsi a dire che non è una competenza comunale. Il Sindaco e l’assessora Meriggi possono chiedere un confronto con l’Ufficio Scolastico Regionale e con l’Ufficio Scolastico Territoriale, rappresentando le preoccupazioni di tante famiglie, insegnanti e lavoratori della scuola. Sarebbe un atto di responsabilità istituzionale e di vicinanza alla comunità”.
“Nel precedente mandato – afferma Daniele Brunori – sono stato praticamente l’unico consigliere comunale a chiedere di visitare gli istituti scolastici del territorio (finchè non mi è stato impedito) perché credo che chi rappresenta i cittadini debba conoscere direttamente la realtà delle nostre scuole. Per questo mi lascia perplesso sentire che il Comune non possa fare nulla. Nessuno pretende che palazzo comunale si sostituisca al Ministero dell’Istruzione, ma il sindaco e l’assessore Meriggi hanno tutto il diritto, e direi anche il dovere, di chiedere un confronto con gli organi competenti per capire come mai, dopo anni di segnalazioni e tensioni, la situazione sia rimasta irrisolta. Fare da ponte tra i cittadini e le istituzioni è uno dei compiti fondamentali di un’amministrazione comunale”.
