LASTRA A SIGNA/SIGNA – Sarà la più grande opera pubblica realizzata direttamente dalla Regione Toscana. Con la posa della prima pietra prende ufficialmente il via la costruzione del nuovo ponte fra Lastra a Signa e Signa, “un’infrastruttura – ha detto il presidente Eugenio Giani – destinata a migliorare in modo significativo la mobilità della Piana fiorentina e dell’intera area metropolitana. L’avvio del cantiere rappresenta il risultato di un lungo percorso progettuale e amministrativo avviato dalla Regione Toscana, insieme ai Comuni interessati, per rispondere alla carenza di attraversamenti dell’Arno in un territorio caratterizzato da elevati flussi di traffico e da una crescente domanda di mobilità”. E un obiettivo ambizioso, come ripetuto dallo stesso Giani, quello dei mille giorni per portare a termine l’intervento. Contestualmente all’avvio del cantiere prenderanno il via le attività di bonifica bellica preventiva delle aree interessate dalla nuova viabilità. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2029, con successiva apertura al traffico dopo le operazioni di collaudo.




Insieme a Giani, l’assessore alle infrastrutture e alla mobilità Filippo Boni, Emanuele Caporaso, Giampiero Fossi e Claudia Sereni, rispettivamente sindaci di Lastra a Signa, Signa e Scandicci, e il direttore delle infrastrutture della Regione Enrico Becattini. Ma anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Claudio Gemelli, consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, i presidenti dei due consigli comunali, Pietro Milanesi e Alberto Cristianini, l’ex sindaco di Lastra a Signa, Angela Bagni, le due giunte comunali praticamente al completo. “L’inizio dei lavori segna una giornata storica per questo territorio, – ha aggiunto Giani – il nuovo ponte consentirà di alleggerire il traffico che oggi grava sull’attuale attraversamento di Signa e sulle principali direttrici della zona, migliorando i collegamenti tra le due sponde dell’Arno e rafforzando la rete infrastrutturale regionale. Si tratta di un’opera attesa da decenni e per la quale abbiamo ottenuto il finanziamento attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, inizialmente pari a 72 milioni di euro e successivamente integrato fino agli attuali 77 milioni. È motivo di particolare soddisfazione che a realizzare quest’opera sia un consorzio formato da cinque importanti imprese toscane: un valore aggiunto che rende questo intervento motivo di orgoglio per tutta la nostra regione. Nasce così un ponte moderno, più leggero nella sua concezione progettuale, ma estremamente ambizioso dal punto di vista ingegneristico, capace di superare con un’unica campata sia la ferrovia sia l’Arno. L’intervento consentirà di collegare direttamente la Fi-Pi-Li con Signa, Lastra a Signa e l’area produttiva di Scandicci, riducendo il traffico nei centri abitati e offrendo un attraversamento rapido e sicuro in un’area dove oggi i collegamenti sono fortemente limitati”.
La nuova infrastruttura si svilupperà per una lunghezza complessiva di circa 2,75 chilometri, dei quali circa 900 metri in viadotto. E comprenderà il nuovo attraversamento dell’Arno e lo scavalco della linea ferroviaria Firenze-Pisa. Elemento distintivo del progetto sarà il ponte principale sull’Arno, realizzato in acciaio corten, con una campata centrale di 144 metri di luce. La nuova viabilità collegherà direttamente lo svincolo della Firenze-Pisa-Livorno con il territorio di Signa, consentendo di intercettare una parte significativa dei flussi veicolari che oggi attraversano i centri abitati delle Signe e contribuendo a riequilibrare il traffico tra il ponte all’Indiano e l’attuale ponte di Signa. Il progetto non riguarda esclusivamente la viabilità, ma comprende opere per la sicurezza idraulica, la riqualificazione ambientale e la mobilità sostenibile. Previste inoltre opere di mitigazione ambientale, la creazione di nuove aree umide, interventi di rinaturalizzazione e il potenziamento della rete ciclabile, con percorsi protetti che collegheranno il Parco fluviale di Lastra a Signa con il Parco dei Renai e le altre infrastrutture dedicate alla mobilità dolce.
“Un’opera tanto attesa quanto necessaria – ha detto il sindaco di Lastra a Signa, Emanuele Caporaso – anche va a potenziare e rinnovare il sistema infrastrutturale di attraversamento dell’Arno. Il nuovo ponte porterà vantaggi non solo alla viabilità dei comuni più attigui ma, più in generale, a quelle di tutto il quadrante che risente fortemente anche della presenza della FIPILI e dell’autostrada. Per Lastra a Signa in particolare sarà una vera e propria rivoluzione in positivo perché migliorerà in modo sostanziale la qualità della vita dei cittadini e perché ci consentirà di ripensare molti spazi del capoluogo. Grazie al presidente Eugenio Giani e a tutti gli amministratori e tecnici che si sono spesi in questi anni affinché questo progetto diventasse realtà”.
“Per troppo tempo – ha aggiunto il sindaco di Signa, Giampiero Fossi – i nostri territori sono stati soffocati dal traffico di attraversamento, con pesanti ricadute sulla qualità della vita, sulla vivibilità e sulle possibilità di sviluppo. Oggi prende finalmente forma un’opera strategica: questo risultato è frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni. Ringrazio il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, perché ha mantenuto gli impegni assunti, e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. Senza la collaborazione tra Signa, Lastra a Signa e la Regione saremmo rimasti alle parole; invece oggi possiamo vedere l’inizio concreto di un’opera attesa da decenni, che guarda al futuro dell’intera area metropolitana”.
