CARMIGNANO – “Finalmente al centro della discussione pubblica c’è il futuro di 95 lavoratori, che vanno tutelati e vanno supportati”. Si è espresso così il sindaco Edoardo Prestanti ieri sera, mercoledì 1 luglio, all’assemblea dei lavoratori di Acca, l’azienda di Seano dove è in corso la vertenza del sindacato Sudd Cobas. Assemblea venuta dopo il tavolo istituzionale, aperto in Provincia a Prato, per tentare di risolvere la situazione venutasi a creare nello stabilimento di via Copernico. “Finalmente siamo passati dal conflitto al dialogo. Insieme al presidente Calamai, al sindaco Biffoni, al vicesindaco Blasi, al sindacato Sudd Cobas e ai rappresentanti di Acca, si è aperto un tavolo istituzionale al centro del quale c’è la sorte dei lavoratori. Perché questa è la questione”, ha proseguito Prestanti, commentando anche l’incontro svoltosi nella sede della Provincia di Prato. “Siamo venuti qui stasera – ha continuato Prestanti durante l’assemblea all’Acca – per testimoniare, con istituzioni e associazioni, la vicinanza del Comune di Carmignano ai lavoratori che giustamente stanno lottando per un diritto sacrosanto: il loro posto di lavoro. L’incontro in Provincia è stato importante. Abbiamo fatto un passo in avanti, perché si è aperto un confronto fra tutte le parti”.
“La vertenza Acca non riguarda soltanto il futuro dei lavoratori, ma rappresenta uno snodo fondamentale per tutto il distretto. Non c’è alcun motivo per cui Acca debba chiudere: è necessario fare tutto il possibile per recuperare i posti di lavoro e dare continuità all’attività produttiva”. Lo ha detto Marta Logli, consigliera regionale del Partito Democratico, a margine dell’assemblea pubblica promossa dai Sudd Cobas sulla vertenza Acca, che poi continua: “Accogliamo positivamente la convocazione del tavolo istituzionale, che deve diventare il luogo in cui costruire una soluzione concreta per la tutela dell’occupazione. Ma questa vicenda ci dice anche qualcosa di più profondo: siamo di fronte a un sistema che troppo spesso alimenta ricatti e sfruttamento, anche attraverso la precarietà dei permessi di soggiorno. È un tema che non può più essere ignorato e che richiede risposte politiche e legislative all’altezza della situazione”.
Per Arjana Salimusaj, consigliera comunale del Partito Democratico, “quanto accaduto in questi giorni conferma che non siamo davanti a un caso isolato, ma a un fenomeno sistemico che interessa il nostro territorio. Per questo è necessario intervenire anche sugli strumenti amministrativi a disposizione degli enti locali. Bene il tavolo di ieri, adesso rilanciamo insieme la proposta di un’ordinanza che impedisca gli scambi di merce sulle pubblica vie, una pratica che in situazioni come questa, oltre ad andare contro alle norme della sicurezza, rischia di aggirare le mobilitazioni dei lavoratori”. Logli e Salimusaj sottolineano infine la necessità di un lavoro congiunto tra istituzioni locali, Regione e Governo: “Questa vertenza ci restituisce un’immagine molto chiara della realtà: non siamo di fronte a uno scontro tra ‘comunità etniche’, ma tra chi sfrutta e chi viene sfruttato. È da questa consapevolezza che devono partire le istituzioni, evitando semplificazioni che distolgono l’attenzione dal vero problema. Per questo serve una collaborazione piena tra tutti i livelli istituzionali per colmare i vuoti normativi e procedurali che questa vicenda ha messo in evidenza. La tutela del lavoro, la legalità e la dignità delle persone devono tornare al centro dell’azione pubblica, affinché situazioni come quella di Acca non possano più ripetersi e il nostro territorio possa costruire un modello di sviluppo fondato sul rispetto dei diritti”.
