CAMPI BISENZIO – Respinta dal consiglio comunale la mozione presentata da Partito Democratico, Gruppo Misto – Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Nucciotti Sindaco sull’argomento tramvia. “Mozione con cui le forze di centrosinistra – spiegano in una nota – presentata per istituire un tavolo permanente tecnico-politico sulla linea 4.2 della tramvia, con l’obiettivo di costruire una posizione unitaria del territorio e rafforzare l’azione istituzionale per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera”.
“La mozione – aggiungono – chiedeva al sindaco e alla giunta di promuovere un percorso condiviso con tutte le forze politiche, i comitati, le associazioni civiche e i tecnici, per monitorare l’iter dell’opera, individuare finanziamenti alternativi al Pnrr e presentarsi in modo unitario nelle sedi regionali e ministeriali. Un impegno concreto per non disperdere il patrimonio progettuale già costruito e per dare seguito alla forte richiesta arrivata dai cittadini, anche con la manifestazione del 28 marzo promossa dal comitato “Campi per la tramvia”. Le forze di maggioranza e il presidente del consiglio comunale hanno invece votato contro mentre Fratelli d’Italia si è astenuta. Si è persa una grande occasione”.
Per poi aggiungere: “La tramvia non è una bandierina di parte, ma un’opera strategica per Campi Bisenzio e per tutta la Piana fiorentina: significa mobilità sostenibile, collegamenti più efficienti, meno isolamento, maggiore qualità della vita, più attrattività per il territorio e una risposta concreta alla domanda di futuro espressa da tanti cittadini. Dopo anni di discussioni, divisioni e polemiche, serviva un segnale di responsabilità istituzionale. Serviva la capacità di mettere da parte le contrapposizioni e costruire un fronte comune per portare Campi dentro il sistema della mobilità metropolitana. La bocciatura della mozione va purtroppo nella direzione opposta e dimostra ancora una volta che questa maggioranza è completamente distante dai propri cittadini. È una scelta incomprensibile e miope, perché, oltre a continuare a inasprire il dibattito, indebolisce la voce della città proprio nel momento in cui sarebbe necessario presentarsi uniti davanti a Regione Toscana, Città Metropolitana e Governo per chiedere nuove risorse e salvaguardare un’infrastruttura fondamentale. Il centrosinistra continuerà comunque a dare voce all’istanze dei cittadini e a lavorare perché Campi Bisenzio non venga tagliata fuori da un’opera decisiva per il suo futuro. La richiesta dei cittadini è chiara: la tramvia deve arrivare a Campi. Su questo continueremo a batterci, con serietà, determinazione e spirito costruttivo”.
Al consiglio comunale del 30 giugno erano presenti anche i rappresentanti del comitato “Campi per la tramvia”: “E’ stata la conferma, ancora una volta, di una maggioranza arroccata su posizioni granitiche. Incapace di allargare i propri orizzonti e di ascoltare chi ha teso la mano nell’interesse della città. A noi non interessa la politica, ma i fatti. Si è scelto di affermare a ogni costo la validità del proprio modo di pensare e agire, restando sordi al grido di preoccupazione di una parte sempre più ampia della comunità. Sono state date certezze inesistenti sul rifinanziamento. Un consigliere di maggioranza ha addirittura riaffermato la volontà di arretrare il capolinea di 600 metri, quando già sappiamo che la questione è già superata, solo per alimentare un contrasto che riguarda solo una parte dei cittadini contro l’interesse comune. Ci è stato chiesto il silenzio, perché solo il silenzio avrebbe favorito le trattative per i fondi. Il silenzio per raggiungere un obiettivo così importante vi sembra logico? Da dove trae l’amministrazione certezze che non ha nemmeno il presidente Giani? È stato ribadito con ostinazione che le commissioni esistono già e che i comitati cittadini possono partecipare. Ma il nostro, a oggi, non è mai stato convocato. Richiamiamo tutti, maggioranza e opposizione, alla responsabilità verso i 48.000 cittadini di Campi che non possono permettersi di perdere questa grande opportunità. Chiediamo maggiore forza nel dichiarare di volere la tramvia, meno opportunismo e più coraggio. Un Consiglio unito, al di là delle appartenenze politiche, invierebbe un segnale forte a tutti gli enti coinvolti nei finanziamenti”.
Presente anche il comitato via San Giusto: “Il sindaco ha affermato che uno dei comitati del territorio che si occupano della tramvia non esiste più. Non è così. Abbiamo scelto di adottare proprio il metodo tanto richiamato in consiglio: siamo rimasti in silenzio, abbiamo ascoltato, osservato e valutato. La conclusione è una sola: siamo tornati al punto di partenza. Il progetto è rimasto quello originario, come era facilmente prevedibile. I finanziamenti non ci sono più e, nel frattempo, all’interno della maggioranza continua a esserci chi sostiene l’arretramento del capolinea. Non aggiungiamo altro. Ci aspettiamo però un atteggiamento completamente diverso: responsabile, chiaro e soprattutto unitario da parte di tutta la maggioranza. Solo così potranno essere fugati una volta per tutte dubbi e illazioni”.
