Inaugurata a Le Croci la vasca per l’antincendio boschivo

CALENZANO – Una vasca di 100.000 litri per agevolare gli elicotteri nel caso d’incendio in tutto il comprensorio Boschivo è stata inaugurata questa mattina a Le Croci di Calenzano. Si tratta di un’opera strategica per il sistema antincendio boschivo in Calvana e Monte Morello. Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Eugenio […]

CALENZANO – Una vasca di 100.000 litri per agevolare gli elicotteri nel caso d’incendio in tutto il comprensorio Boschivo è stata inaugurata questa mattina a Le Croci di Calenzano. Si tratta di un’opera strategica per il sistema antincendio boschivo in Calvana e Monte Morello. Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani, Massimo Fratini, consigliere della Metrocittà delegato alla Protezione civile, Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, il sindaco di Barberino di Mugello Sara Di Mario, oltre al Comandante dei Carabinieri forestali e alle rappresentanze dei Vigili del fuoco e del volontariato di protezione civile e ai volontari della Racchetta di Sesto Fiorentino.

Nell’attività di spegnimento di un incendio è molto importante la tempestività e l’efficacia di intervento, per questo, un aspetto indispensabile da valutare sono gli approvvigionamenti idrici per mezzi terrestri ed aerei nella lotta attiva.
Il mondo operativo del settore antincendi boschivi considera efficace un elicottero quando tra uno sgancio e l’altro (tempo di rotazione) non trascorrono più di tre minuti.
Per poter essere funzionale a quanto sopra affermato, nell’area del piano AIB1 della Calvana, soprattutto sul versante fiorentino, rimangono scoperte – cioè prive di piccoli invasi o specchi d’acqua da cui poter effettuare un rifornimento – alcune aree.
Per ovviare a ciò, tra gli interventi più importanti, ricade la realizzazione di nuovi punti acqua come quello di cui è stato inaugurato ufficialmente l’operatività a Calenzano.
Si tratta nello specifico di un serbatoio idrico, in lamiera di acciaio foderata con telo impermeabile, con capacità pari a 120.000 lt con un diametro di 9,10 metri ed un’altezza di 2,36 metri.
A regime il serbatoio garantisce un’autonomia per l’operatività degli elicotteri pari ad almeno 100 lanci.
Un ringraziamento speciale alla sezione comunale Federcacciatori di Calenzano  che ha concesso in comodato d’uso il terreno su cui sorge il manufatto e alla Vab calenzano e ai Vigili del Fuoco per aiuto nel riempimento della vasca.
“Quello che inauguriamo oggi – ha spiegato Massimo Fratini – è per la città metropolitana il terzo serbatoio realizzato sul territorio negli ultimi anni: il primo montato presso la Fonte dei Seppi a servizio del complesso forestale di Monte Morello nel Comune di Sesto Fiorentino ed il secondo montato in località Torri e Ciarlico a servizio del complesso forestale della Calvana nel Comune di Calenzano. L’attività di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze è espressiva di un’attenzione capillare al territorio e alle domande che emergono, con un’attitudine collaborativa che ha dato grandi risultati in questi anni, anche grazie al supporto dei volontari”.

Per Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, “la Toscana continua a investire nella prevenzione perché proteggere il nostro patrimonio boschivo significa proteggere le persone, il paesaggio e l’identità della nostra terra. Questo nuovo serbatoio rende ancora più efficace il sistema antincendi boschivi regionale, consentendo interventi più rapidi nei momenti decisivi. È il frutto della collaborazione tra istituzioni, volontariato e forze operative: un modello di cui la Toscana è orgogliosa e che continueremo a rafforzare con convinzione”.

Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, osserva come “un bosco impiega decenni per crescere, un incendio può distruggerlo in poche ore. Per questo ogni investimento nella prevenzione vale molto più del suo costo. Questa nuova riserva d’acqua significa interventi più rapidi, più efficaci e più possibilità di fermare il fuoco prima che diventi tragedia. È la dimostrazione che la Toscana sceglie di investire nella sicurezza dei cittadini e nella tutela del proprio patrimonio naturale, valorizzando il lavoro prezioso di volontari, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e di tutto il sistema dell’antincendio boschivo.”

Alcune statistiche regionali: vedi allegato

Confronto fra i due decenni:
A fronte di una diminuzione media del numero di incendi boschivi, aumentano le superfici percorse e la superficie media ad evento.

Statistica incendi Città Metropolitana di Firenze- anno 2025 (vedo allegato)

La superficie media ad evento (nel 2025 0.16 ha) è molto contenuta segno che l’organizzazione AIB, in particolare nella Città Metropolitana di Firenze, riesce ad intervenire tempestivamente concentrando le forze a disposizione prima che gli eventi superino soglie critiche e/o pericolose.

La lotta agli incendi boschivi in Toscana è svolta da strutture regionali e locali e si avvale dell’apporto di organismi statali e delle associazioni del volontariato.
Alcuni numeri:
1 sala operativa regionale;
7 sale operative provinciali (alcune sono unite tipo Prato e Pistoia) che operano generalmente un servizio diurno nel periodo di luglio ed agosto (alto rischio), per la Città Metropolitana di Firenze la sala è allestita presso i locali della Sala di Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze in Via dell’Olmatello n. 25 a Firenze;
180 direttori delle operazioni di spegnimento;
400 operai forestali (di cui 29 nella Città Metropolitana di Firenze);
4.200 volontari (di cui 700 nella Città Metropolitana di Firenze);
600 mezzi operativi (di cui circa 150 nella Città Metropolitana di Firenze);
10 elicotteri (nel periodo estivo);
In collaborazione con il Lamma da qualche anno per il periodo estivo viene emesso un bollettino di analisi meteo AIB.

Dal 13 giugno del 2026 fino al 31 agosto 2026 (salvo eventuali proroghe) è in vigore il periodo a rischio incendi, con il divieto assoluto di abbruciamento dei residui vegetali.

I Piani specifici di prevenzione Anticendi boschivi hanno validità decennale.  Sono approvati dalla Regione Toscana e contengono le indicazioni per realizzare interventi colturali straordinari includendo anche le opere destinate alla prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi. Sono stati redatti per aree regionali ritenute particolarmente a rischio incendi. Nella Città Metropolitana di Firenze ricadono 4 Piani AIB: Chianti fiorentino, Calvana;, Montalbano; Reggelllo e Pontassieve.