Ponte dei Tomberli, Fratelli di Signa: “Un accordo di carta che certifica vent’anni di inerzia e zero coperture finanziarie”

SIGNA – “L’annuncio trionfalistico dell’amministrazione comunale signese in merito al raggiungimento di un accordo con il Comune di Campi Bisenzio per il futuro del ponte dei Tomberli non costituisce affatto un passo in avanti, bensì la formale ammissione di un fallimento programmatorio che si trascina da oltre due decenni”: non le manda certo a dire […]

SIGNA – “L’annuncio trionfalistico dell’amministrazione comunale signese in merito al raggiungimento di un accordo con il Comune di Campi Bisenzio per il futuro del ponte dei Tomberli non costituisce affatto un passo in avanti, bensì la formale ammissione di un fallimento programmatorio che si trascina da oltre due decenni”: non le manda certo a dire dietro il gruppo consiliare di Fratelli di Signa, il capogruppo Marco Colzi e i consiglieri Luigi Forte e Mauro Golini. “Dietro la narrazione della giunta – aggiungono – si nascondono infatti lacune documentali e temporali macroscopiche, a partire dal Documento unico di programmazione 2026-2028, all’interno del quale non risulta stanziato un solo euro di copertura finanziaria strutturale per l’opera. L’atto approvato si limita a disciplinare il rimborso di spese ispettive già sostenute e ad avviare meri indirizzi di progettazione per una demolizione e ricostruzione di cui, nei bilanci previsionali, non esiste traccia economica concreta, rinviando il tutto a ipotetici finanziamenti esterni ancora da intercettare”.

E ancora: “Questa totale assenza di pianificazione economica è aggravata dal fatto che le criticità strutturali dell’infrastruttura non rappresentano affatto un’emergenza improvvisa. Come documentato dagli atti, i problemi di staticità del ponte erano noti nero su bianco fin dal lontano 2004, anno in cui specifiche relazioni tecniche sollecitavano già la messa in sicurezza con la massima urgenza. Per ventidue anni si è scelta la strada del rinvio e dell’inerzia, fino a giungere all’inevitabile chiusura coatta del 20 giugno 2025. Oggi, dopo oltre tredici mesi di totale paralisi della viabilità e di pesanti disagi per i residenti di San Mauro e per le imprese del territorio, l’amministrazione pretende di spacciare la burocrazia d’inizio progettazione come un successo, mentre i cittadini si trovano ancora davanti alle stesse transenne di un anno fa. La prassi di fare politica tramite protocolli d’intesa privi di sostanza economica deve interrompersi immediatamente. Esigiamo che la situazione venga risolta in tempi strettissimi, attraverso lo stanziamento immediato di risorse vincolanti e l’avvio definitivo dei cantieri, poiché i tempi gestionali e burocratici finora dimostrati dal Comune di Signa si sono rivelati biblici e insostenibili per la comunità”.