A Lecore c’è la “Sagra del ranocchio”. Ma c’è anche chi li difende…

SIGNA – La frazione di Lecore si contraddistingue da sempre per le numerose iniziative che organizza, alcune delle quali anche a carattere storico. Una di queste è il volo di Cecco Santi (organizzato in collaborazione fra Circolo Ricreativo Lecore e circolo Mcl La Tinaia) in programma domenica prossima, 3 luglio, alle 22.30. “Volo” che arriva a conclusione di una giornata di festa, organizzata in questo caso dal Circolo Ricreativo Lecore, che prende il via alle 18 con l’apertura degli stand per la tradizionale “Sagra del ranocchio” nel corso della quale si potranno mangiare anche altri piatti tipici della cucina toscana. Dopo cena, invece, alle 21 ballo liscio con l’orchestra “Quarta linea” mentre alle 22 prendono il via la rievocazione e il corteo storico con i figuranti in costume, che si conclude con il volo di Cecco Santi, che fu capitano di ventura. E, come succede con lo scoppio del carro a Firenze, gli agricoltori fanno pronostici sul raccolto osservando appunto la “planata” di Cecco Santi. La cosa, se vogliamo, curiosa è che non tutti sono d’accordo con la “Sagra del ranocchio” o almeno con la “fine” riservata ai ranocchi, come ci ha scritto una nostra lettrice (facendo la stessa cosa con il sindaco di Signa, l’assessore al turismo e l’assessore alla cultura e ricevendo il sostegno della Lida, Lega italiana dei diritti dell’animale) “per esprimere il proprio dissenso”. Il motivo? “La locandina pubblicitaria raffigura un ranocchio felice e sorridente: niente di più lontano dalla realtà dato che verrà privato del diritto alla vita. Una tradizione culinaria non può giustificare la morte altrui”. Chiedendo al tempo stesso”di ospitare iniziative volte al rispetto di tutti”.