A Villa Alberti torna “Oltrecontemporanea”, la seconda edizione del festival d’arte multidisciplinare 

SIGNA – Con oltre sessanta artisti coinvolti torna “Oltrecontemporanea”, il festival d’arte multidisciplinare promosso dal collettivo “Il Caso”, dall’associazione Pollicino e dall’associazione Conversatorio, con il supporto dell’amministrazione comunale, della Pro Loco di Signa e dell’Istituto comprensivo scolastico. La seconda edizione della manifestazione si svolgerà sabato 7 e domenica 8 giugno negli spazi di Villa Alberti […]

SIGNA – Con oltre sessanta artisti coinvolti torna “Oltrecontemporanea”, il festival d’arte multidisciplinare promosso dal collettivo “Il Caso”, dall’associazione Pollicino e dall’associazione Conversatorio, con il supporto dell’amministrazione comunale, della Pro Loco di Signa e dell’Istituto comprensivo scolastico. La seconda edizione della manifestazione si svolgerà sabato 7 e domenica 8 giugno negli spazi di Villa Alberti con due giornate dedicate all’incontro fra arte contemporanea, musica dal vivo, teatro, danza, poesia, installazioni, mercatini, food truck e momenti di approfondimento aperti alla cittadinanza. Sabato il festival si terrà dalle 15 alle 23.30, mentre domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 23.30, il parco resterà aperto per entrambe le giornate con orario continuato.

“Con la seconda edizione di “Oltrecontemporanea” prende ancora più forza un progetto che cresce e che riesce a dare spazio a tante forme diverse di espressione artistica, – ha affermato il sindaco Giampiero Fossi – Villa Alberti è un luogo storico, identitario e profondamente legato alla nostra comunità. L’arte contemporanea entra qui con rispetto, quasi in punta di piedi, ma riesce comunque a trasformare gli spazi e a offrire nuove chiavi di lettura di un luogo che tutti conosciamo. Questo festival rappresenta un’esperienza collettiva capace di mettere insieme linguaggi, sensibilità e generazioni differenti. Il valore più importante della manifestazione è proprio quello di creare connessioni fra associazioni, scuola, artisti e cittadini, offrendo occasioni di incontro e partecipazione. Signa dimostra ancora una volta di essere una comunità viva, capace di sostenere la cultura e di investire nelle energie creative del territorio. Per questo desidero ringraziare in modo particolare il collettivo Il Caso, l’associazione Pollicino, la Pro Loco, l’Istituto comprensivo e Conversatorio che per la prima volta entra a far parte di questo percorso condiviso”.

Fra i momenti centrali del festival anche la presentazione del volume “Costruiamo insieme un mondo migliore”, raccolta dei pensieri e degli elaborati realizzati dagli studenti dell’istituto Alessandro Paoli al termine del percorso promosso dall’associazione Pollicino e dall’amministrazione comunale sul tema della parità di genere. Un progetto che ha coinvolto le classi attraverso incontri con psicologhe e la testimonianza di Filomena Lamberti, prima donna in Italia sopravvissuta a un’aggressione con l’acido da parte del marito. “Parlare di gentilezza significa lavorare ogni giorno sulla costruzione delle relazioni e sul rispetto reciproco. – ha spiegato il docente Gerardo Manfellotti – è un concetto universale che può essere affrontato a tutte le età e che rappresenta uno dei pilastri più importanti dell’educazione. I ragazzi hanno risposto con grande sensibilità e rileggere oggi i loro pensieri raccolti nel volume restituisce speranza e fiducia nel futuro”.

“La rassegna “Oltrecontemporanea” nasce da un lungo lavoro condiviso e dalla volontà di creare qualcosa che lasci un segno nella comunità, – ha detto il presidente della Pollicino, Matteo Mannelli – abbiamo creduto fin dall’inizio nella necessità di mettere insieme realtà diverse, favorendo il dialogo e la collaborazione. Spesso prevale l’individualismo mentre noi abbiamo scelto di costruire uno spazio comune dove le persone possano incontrarsi, confrontarsi e sentirsi parte di un percorso collettivo. Per noi il concetto di comunità è centrale. Se una comunità è viva allora è viva anche la democrazia. Dobbiamo imparare a mettere da parte l’io per costruire un noi, valorizzando le differenze e creando occasioni concrete di partecipazione. Questo festival rappresenta esattamente questo spirito: unire arte, cultura, scuola e territorio in un unico grande progetto condiviso”. Per Irene Meoni del collettivo “Il Caso”, “la possibilità di lavorare insieme al Comune, a Pollicino e alle altre realtà coinvolte rappresenta un valore importante. Fare rete significa creare nuovi stimoli e nuove possibilità espressive, mettendo in comunicazione esperienze differenti attraverso l’arte”.

“Questa seconda edizione è stata possibile grazie alla disponibilità e alla partecipazione di tanti artisti – ha aggiunto Patrizia Leonardo – quest’anno saranno circa sessanta, praticamente il doppio rispetto alla scorsa edizione, e il festival si arricchirà di nuove forme artistiche come poesia e performance. Sarà una manifestazione ancora più aperta, partecipata e multidisciplinare, capace di coinvolgere pubblici diversi e di trasformare Villa Alberti in uno spazio di incontro e creatività”. “Abbiamo scelto di aderire a questo percorso perché capace di abbracciare davvero tutte le arti – ha detto Bianca Rastrelli dell’associazione Conversatorio – la musica e le performance si inseriranno perfettamente nello spirito del festival creando momenti di condivisione e divertimento”. Una manifestazione pienamente sostenuta dall’Amministrazione comunale di Signa. “Questo Festival – ha aggiunto l’assessore Marcello Quaresima – dimostra la propria forza riuscendo a far collaborare, insieme e alla pari, quattro associazioni del nostro territorio in un’unica direzione, coinvolgendo anche il mondo della scuola e diventando un esempio concreto di cooperazione e aggregazione”. “Il progetto sta crescendo in maniera importante – ha concluso il vicesindaco Marinella Fossi – e il lavoro portato avanti insieme alla scuola sui temi della violenza di genere e del rispetto può incidere davvero nella formazione delle nuove generazioni”.