Aggressione ad un operatore sanitario nel centro di salute mentale di via Monteverdi

SESTO FIORENTINO – Aggressione nel centro di Salute mentale di via Monteverdi a Quinto Basso. Ieri un uomo in stato di evidente disagio ha scagliato un portaombrelli contro un vetro della struttura e aggredito un infermiere. Un episodio che s aggiunge ad altri avvenuto nei giorni scorsi ai danni degli operatori sanitari Usl Toscana Centro, […]


SESTO FIORENTINO – Aggressione nel centro di Salute mentale di via Monteverdi a Quinto Basso. Ieri un uomo in stato di evidente disagio ha scagliato un portaombrelli contro un vetro della struttura e aggredito un infermiere. Un episodio che s aggiunge ad altri avvenuto nei giorni scorsi ai danni degli operatori sanitari Usl Toscana Centro, tra cui i casi della Rems di Empoli, del Dea di Prato e dell’Spdc dell’Oblate di Firenze. Ieri a Sesto verso le ore 13 un paziente in cura presso il servizio, noto ai sanitari per il suo atteggiamento fortemente aggressivo e antisociale, si è presentato in struttura pretendendo la consegna di un farmaco antidepressivo, senza aver nessuna prescrizione medica, al rifiuto di consegna da parte del personale è scoppiato il delirio. Il paziente ha imbracciato un’ombrelliera di ferro scagliandola contro la porta di vetro dell’ingresso, afferrando un grosso pezzo di vetro puntandola alla gola dell’infermiere di turno. Solo la prontezza di tutto il personale presente, ha permesso l’immediato allontanamento e la messa in sicurezza degli utenti presenti all’interno della struttura, la calma e la fermezza dell’infermiere, oggetto della minaccia, e l’immediato arrivo della polizia hanno impedito che l’aggressione degenerasse in dramma. “Un’altra tragedia sfiorata, – dichiara Simone Baldacci coordinatore della Fp-Cgil Usl Toscana Centro – stiamo perdendo il conto degli episodi di violenza che stanno accadendo e, nessuno continua a fare sostanzialmente niente. 

Azienda e istituzioni continuano a dichiarare la volontà d’intervenire, ma ad oggi non abbiamo visto nessuna azione migliorativa in questo campo: “Un esempio di questo atteggiamento lassista da parte dell’azienda – continua Baldacci, – è proprio rappresentato dalla struttura territoriale psichiatrica di Sesto Fiorentino, un servizio periferico , isolato, privo delle più elementari misure di prevenzione dal rischio incendi, senza alcuna via di fuga praticabile in caso di aggressione o d’incendio, dove da mesi gli operatori della struttura, avevano richiesto l’istallazione di una porta a vetro antisfondamento e l’adeguamento della struttura alle norme previste dalle norme vigenti, una richiesta caduta nel nulla più assoluto. Nonostante tutti questi elevatissimi fattori di rischio, in questi anni Azienda e Direttori responsabili delle strutture territoriali della zona Nord-Ovest Fiorentina hanno colpevolmente ignorato il problema degli ambienti fuori norma del servizio di via Monteverdi, voltandosi dall’altra parte”. “Come Fp-Cgil abbiamo presentato, da più di 2 anni, a Prefetto e Azienda un piano antiviolenza che contiene 10 misure da adottare per prevenire e contenere il fenomeno dell’aggressioni, in tutto questo tempo nessuna di queste azioni è stata recepita, si continua con lo stancante giochino del rimpallo delle decisioni. Nel frattempo il numero dell’aggressioni in Usl Toscana Centro, continua ad aumentare senza sosta, come confermato dal recente report presentato al tavolo sulle aggressioni organizzato dall’Azienda. Nell’ultimo triennio 2024/2026, non solo aumentano i casi di aggressione e violenza nei confronti degli operatori dell’azienda, ma si registra il raddoppio dei casi di violenza, rispetto al 2025, proprio nei servizi psichiatrici territoriali, come quello di Sesto Fiorentino”.