CARMIGNANO – Il Parco agricolo della Piana è il protagonista di una tre giorni ricca di appuntamenti organizzata dalle associazioni del territorio nei giorni che vanno da oggi a domenica 13 settembre. Tutti i circoli di Legambiente della Piana, l’associazione Giardino dei fenicotteri Piana di Lecore, Italia Nostra Firenze, Vas Vita Ambiente e Salute, il presidio no inceneritori/no aeroporto e molte altre realtà firmatarie, hanno promosso questa iniziativa a un anno dalla firma del Patto per la creazione del Parco Agricolo della Piana, “un atto fondamentale – spiegano – condiviso da oltre 40 associazioni toscane per promuovere la tutela ambientale, la rigenerazione agroecologica e un modello d’uso del territorio completamente alternativo a quello attuale”.
La tre giorni “Tutti pazzi per la Piana” ssi è aperta oggi al circolo Arci Rinascita di Comeana, con i saluti istituzionali di Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano, e con la partecipazione di Veronica Arena, presidente dell’associazione Giardino dei fenicotteri, Elena Canna, ufficio di presidenza di Legambiente Toscana, David Fanfani, professore di pianificazione territoriale e urbanistica dell’università di Firenze, Laura Manganaro, presidente Italia Nostra sezione di Firenze, e Sandro Targetti, presidio no inceneritori/no aeroporto (insieme a loro anche Carlo Moscardini, ex sindaco di Lastra a Signa e presidente del circolo Legambiente “di là d’Arno”). Una delegazione, composta da rappresentanti di tutte le associazioni promotrici è partita stamattina dal Parco Fluviale di Lastra a Signa, passando poi per Comeana. Nel pomeriggio Castelnuovo (Prato) e arrivando alla Fattoria Raugei, sabato Campi Bisenzio (Villa Montalvo), per poi concludere l’anello domenica 13 settembre, dalla Querciola di Sesto per tornare alla Lastra (Tripetetolo). Lungo il percorso ci saranno una serie di appuntamenti dedicati alla piena valorizzazione del Parco agricolo della Piana.
” L’amministrazione comunale di Carmignano vuole ribadire, nuovamente, l’importanza del Parco della Piana come elemento ordinatore dello sviluppo sostenibile di tutta la nostra area”: si è espresso così il sindaco Edoardo Prestanti, che poi ha aggiunto: “Il 2026, l’anno più caldo, e le altissime temperature che abbiamo avuto in tutta la Piana, dimostra che dobbiamo mettere al centro dell’iniziativa pubblica non grandi infrastrutture, che portano over turismo e più inquinamento, ma interventi di piccola mitigazione diffusi sul territorio, in modo da unire, anche in questa zona dove c’è già una forte presenza economica, sviluppo e occupazione alla sostenibilità ambientale”. Per il sindaco di Carmignano “diversamente, con una visione di breve periodo, si corre il rischio di vedere tra qualche anno il declino inesorabile delle nostre zone, se non riusciamo ad ancorare la nostra attività di amministratori, e di governo, al pilastro della sostenibilità ambientale”.

