CAMPI BISENZIO – Presentato a Conselice, in provincia di Ravenna, il “Manifesto dei diritti degli alluvionati” promosso dal comitato Arca di Noè e che ha raccolto via via le adesioni degli altri comitati che riuniscono i cittadini campigiani (Santa Maria – La Villa, Via Cetino – Via Campanella, Alluvione Campi 2023). Ma anche del comitato Bagnolo per l’alluvione, nel Comune di Montemurlo, e di realtà attive al di fuori della Toscana, come in provincia di Ravenna o di Udine. E proprio a Conselice era in programma nei giorni scorsi un incontro organizzato dal comitato “Proteggiamo Conselice” a cui hanno partcipato i comitati di cittadini dell’Emilia Romagna e della Toscana rimasti vittime delle alluvioni del maggio e del novembre 2023. “Abbiamo specificato – dicono dai comitati campigiani – l’importanza del ruolo della Protezione Civile a tutti i livelli, i piani di Protezione Civile comunali, del coinvolgimento dei cittadini alle esercitazioni e la partecipazione ai progetti di messa in sicurezza del territorio”. Parole confermate “dall’intervento del geologo Riccardo Galassi, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta, che ha sollevato tutte le perplessità tecniche del PAI dell’Emilia Romagna e delle situazioni similari. Insomma è stata un’occasione importante per portare a conoscenza ai presidenti e responsabili dei comitati presenti i progetti e le iniziative che desideriamo sviluppare non solo in Toscana, ma in tutte le regioni d’Italia. Vogliamo coinvolgere tutta la cittadinanza, non solo chi ha dovuto fare i conti con l’alluvione”.


