Banca Alta Toscana, il bilancio 2025 chiude con un utile di 16 milioni. Il 26 aprile l’assemblea dei soci

QUARRATA – Il 2025 è stato ancora un anno molto proficuo per Banca Alta Toscana, che ha chiuso il bilancio con un utile netto di 16 milioni di euro, un risultato che conferma il positivo e rassicurante trend registrato nel quadriennio, durante il quale la crescita complessiva supera i 65 milioni di euro. Si rafforza quindi […]

QUARRATA – Il 2025 è stato ancora un anno molto proficuo per Banca Alta Toscana, che ha chiuso il bilancio con un utile netto di 16 milioni di euro, un risultato che conferma il positivo e rassicurante trend registrato nel quadriennio, durante il quale la crescita complessiva supera i 65 milioni di euro. Si rafforza quindi la solidità della Banca, che può fare affidamento su un patrimonio di 155 milioni di euro. L’istituto di credito cooperativo, che conta oltre 11 mila soci e più di 50 mila clienti, ha confermato il proprio ruolo di banca di rilievo nel territorio supportando famiglie e imprese con oltre 195 milioni di nuovo credito erogato nell’anno.

La raccolta complessiva supera i 2 miliardi di euro (+3,9% rispetto al 2024), mentre gli impieghi lordi a clientela si attestano a 895,1 milioni, evidenziando un aumento (+1,53%) che risente della situazione economica del territorio ed è influenzato anche da operazioni di cessioni di N.P.E. (crediti deteriorati) realizzate in corso d’anno. Il tasso dei crediti deteriorati lordi si attesta al 2,02%, l’indice Texas netto (deteriorati netti su patrimonio) è al 1,6%, entrambi nel range dei migliori di tutto il sistema bancario. Molto positivi anche gli indici di copertura dei crediti deteriorati, pari complessivamente all’86,76%. La solidità di Banca Alta Toscana, confermata dalla positiva valutazione di Iccrea Banca, è attestata dai fondi propri che, come detto, si portano a 155 milioni di euro. Di conseguenza, gli indici di solidità patrimoniale sono rassicuranti, ampiamente superiori ai limiti posti dalla Vigilanza e pienamente adeguati rispetto a quelli indicati dalla Capogruppo: il CET 1 Capital ratio è pari al 27,389% e il Total Capital Ratio al 27,949%.

“Fare utili per una banca di credito cooperativo significa aumentare il patrimonio, accrescere la sicurezza e l’affidabilità della banca e quella dei nostri risparmi, – afferma il presidente di Banca Alta Toscana Alberto Vasco Banci – significa anche poter fare più prestiti e mutui ai nostri soci e clienti, e dato che le BCC investono la quasi totalità del risparmio raccolto nel territorio di competenza, significa in ultima analisi far crescere l’economia della nostra comunità. Banca Alta Toscana sostiene il territorio in cui opera anche attraverso erogazioni per beneficenza e mutualità, per circa 375.000 euro annui, in favore di 130 associazioni di volontariato, associazioni sportive, Pro Loco e parrocchie. Come certificato dalla Capogruppo ICCREA, rispettiamo tutti gli indici della “pagella” chiamata EWS e manteniamo la classe A: siamo una banca in salute e con l’aiuto dei nostri soci e clienti possiamo fare molto”.

“Anche nel 2025 Banca Alta Toscana – aggiunge il direttore generale Tiziano Caporali – ha proseguito l’affinamento e l’efficientamento organizzativo pianificato negli anni, introducendo elementi di innovazione che hanno supportato la performance. È stata mantenuta e rafforzata la tradizionale attenzione alla complessità economico-sociale del territorio conciliando la necessità di soddisfare i bisogni di “imprese e famiglie” con le naturali esigenze di redditività e capitalizzazione della Banca stessa, rispondendo alle aspettative di soci e clienti tramite l’offerta professionale di prodotti e servizi. La strategia aziendale – nell’ambito di un articolato contesto locale, nazionale ed internazionale, caratterizzato da incertezze dovute a molti fattori, dalle guerre dei dazi a quelle combattute con le armi – è volta in prima istanza ad unire le forze con il territorio, in particolare con enti pubblici ed associazioni, con l’obiettivo di lavorare insieme per il bene comune, sempre fedeli al nostro motto “innovazione nel solco della tradizione”…”.