“Basta aeroporti in città” in corteo per dire ancora “No” a Peretola

SESTO FIORENTINO – Un migliaio di persone hanno partecipato questo pomeriggio alla manifestazione “Basta aeroporti in città” che ha visto coinvolti associazioni, comitati e cittadini per dire ancora una volta “no” all’aeroporto. La manifestazione è partita dal Polo scientifico e ha percorso un itinerario di circa 4,5 chilomentri per poi rientrare nel Campus sestese dell’Osmannoro. […]

SESTO FIORENTINO – Un migliaio di persone hanno partecipato questo pomeriggio alla manifestazione “Basta aeroporti in città” che ha visto coinvolti associazioni, comitati e cittadini per dire ancora una volta “no” all’aeroporto. La manifestazione è partita dal Polo scientifico e ha percorso un itinerario di circa 4,5 chilomentri per poi rientrare nel Campus sestese dell’Osmannoro. Il corteo è partito dopo le 14.30 con gli striscioni “No aeroporto, Si al parco. Firenze e la Piana non si arrendono al potere del denaro”, “Basta aeroporti in città, si al parco della Piana” e “A Sesto volano solo i fenicotteri non gli aerei” quest’ultimo su striscione rosa, mentre sventolava sopra i partecipanti un grande fenicottero rosa gonfiabile. Lasciato il Polo Scientifico il corteo è entrato in centro passando da viale Ariosto, via di Rimaggio, fino a piazza della Chiesa e poi è arrivato in piazza Vittorio Veneto, via Verdi, via Corsi Salviati, viale Machiavelli e di nuovo viale Ariosto per ritornare al Polo scientifico. Molti cittadini insieme ai sindaci di Calenzano Giuseppe Carovani, di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri, alla facente funzione di sindaco di Sesto Fiorentino Claudia Pecchioli, al sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti e di Poggio a Caiano Riccardo Palandri. Alla manifestazione hanno partecipato anche i candidati sindaco Damiano Sforzi per il centrosinistra, Beatrice Corsi di Ecolò e Daniele Brunori della lista civica Via Nova, presente anche Lorenzo Falchi consigliere regionale ed ex sindaco di Sesto.

“Ancora in piazza per dare voce alla Piana e ai tantissimi contrari a un progetto inutile e pericoloso – ha detto il presidente del gruppo Avs Lorenzo Falchi – Questa opera rappresenta un danno gravissimo per la sicurezza idrogeologica, per l’ecosistema e la qualità della vita di tantissimi e penalizza pesantemente il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, un’eccellenza su cui investire per ricerca, cultura e innovazione: un territorio intero sacrificato sull’altare di un modello economico basato sulla rendita e sul turismo di massa, a discapito del benessere collettivo”. “Come già annunciato, il primo atto della sua nuova Giunta – si legge in una nota di Avs – sarà quello di aggiornare e integrare il ricorso al Tar adeguandolo alle ultime modifiche apportate al decreto”.