Carmignano “concede il bis”: il Comune emana una nuova ordinanza contro l’uso dei pesticidi

CARMIGNANO – ll Comune, anche quest’anno, ha disposto il divieto totale, valido fino al 31 dicembre, di uso di erbicidi e diserbanti a base di glifosate sull’intero territorio di Carmignano, “aree pubbliche e private, aree agricole ed extra agricole”, a  “tutela della salute pubblica, della falda idropotabile e del suolo”. E’ dal 2017 che a […]

CARMIGNANO – ll Comune, anche quest’anno, ha disposto il divieto totale, valido fino al 31 dicembre, di uso di erbicidi e diserbanti a base di glifosate sull’intero territorio di Carmignano, “aree pubbliche e private, aree agricole ed extra agricole”, a  “tutela della salute pubblica, della falda idropotabile e del suolo”. E’ dal 2017 che a Carmignano è vietato l’uso dei pesticidi nelle attività agricole e non solo, in coerenza con la politica seguita in questi anni di tutela dei valori ambientali del Montalbano. Spiega, infatti, il sindaco Edoardo Prestanti: “Proseguiamo il percorso di costruzione del distretto biologico del Montalbano, che tra i suoi obiettivi principali ha la tutela del territorio, la sua riqualificazione ecologica e lo sviluppo di pratiche a sostegno delle culture biologiche e biodinamiche; pratiche, che ovviamente non prevedono l’uso dei diserbanti chimici”.

L’ordinanza rispecchia quelle emanate negli anni precedenti, anche per quanto riguarda le sanzioni pecuniarie, che vanno fino ad un massimo di 500 euro in base al Testo unico degli Enti locali, per estendersi da 5mila a 20mila euro in caso di applicazione della direttiva Ue risalente al 2009. L’ordinanza sarà trasmessa alla Asl Toscana Centro, a Regione e Arpat: “Tutte le segnalazioni – dice ancora Prestanti – che arriveranno al Comune saranno girate alle autorità sanitarie e all’agenzia regionale per la protezione ambientale. Ad Asl e Arpat chiediamo anche il monitoraggio costante ed approfondito dei corpi idrici di superficie e di falda, per verificare eventuali presenze e contaminazioni di glifosate”.

L’ordinanza, ormai da anni, oltre a riaffermare i principi di salvaguardia delle produzioni agricole e del sistema naturalistico del Montalbano, trae spunto dalla constatazione che il glifosato è un diserbante “ampiamente diffuso”, in agricoltura e nella disinfestazione dei terreni, nella cura dei giardini e delle aree verdi private. A Carmignano, comunque, rivendica Prestanti, “oltre il 50% delle produzioni agricole sono biologiche. Sarà un preciso impegno dell’amministrazione informare, anche con incontri e comunicazioni, gli agricoltori e i cittadini sui rischi per l’ambiente e per la salute umana nell’utilizzo del glifosate. A cittadini e agricoltori chiediamo di rispettare il divieto, di sostenere un impegno collettivo per migliorare la qualità della nostra vita e della nostra salute”.