Coronavirus, iniziata la distribuzione di mascherine nelle Rsa

FIRENZE – E’ iniziata questa mattina la prima consegna di dispositivi di protezione per gli ospiti delle Residenze sanitarie assistite dell’Azienda Usl Toscana centro. Si tratta di 9.000 mascherine fornite dalla Regione Toscana e 13.500 dalla Protezione civile per un totale di 22.500. Sono 6.273 i posti letto a disposizione nelle 127 Rsa dell’Azienda Sanitaria, […]

FIRENZE – E’ iniziata questa mattina la prima consegna di dispositivi di protezione per gli ospiti delle Residenze sanitarie assistite dell’Azienda Usl Toscana centro. Si tratta di 9.000 mascherine fornite dalla Regione Toscana e 13.500 dalla Protezione civile per un totale di 22.500.

Sono 6.273 i posti letto a disposizione nelle 127 Rsa dell’Azienda Sanitaria, di cui 15 strutture con 645 posti letto nell’area Firenze Nord Ovest, che comprende la Piana fiorentina.

“L’Azienda ha immediatamente dato attuazione alle indicazioni  della Regione Toscana per supportare  il livello di assistenza rivolto alle persone più fragili, come gli anziani in Rsa” ha spiegato la dottoressa Rossella Boldrini, direttore dei servizi sociali dell’Azienda sanitaria-. “E’ massimo l’interesse a promuovere buone pratiche e comportamenti corretti in tutte le strutture. Faremo un monitoraggio attento giorno dopo giorno dopo giorno. La distribuzione dei presidi di protezione avverrà attraverso  i direttori delle otto Zone Distretto”.

A livello aziendale è stata costituita una Task force per l’organizzazione degli approvvigionamenti e delle consegne settimanali delle mascherine. La Task force, composta da medici dello staff della direzione sanitaria, Marco Brogi e Mauro Romilio, oltre ai rappresentanti del Dipartimento Infermieristico, Rosaria Raffaelli e Marco Alaimo, provvede alla distribuzione dei dispositivi di protezione necessari ai ricoverati ed agli operatori sanitari degli ospedali, degli ambulatori, delle strutture residenziali e in tutte le strutture dove si rilevi la necessità, compreso le Carceri.

Tutto il lavoro è stato condiviso e coordinato con la struttura Maxi emergenze ed eventi di carattere straordinario dell’Azienda sanitaria che ha elaborato apposite linee guida.