Dalla cura del verde alla pulizia dei fontanelli: Publiacqua e cooperative sociali insieme per l’inclusione lavorativa

FIRENZE – Dalla pulizia ordinaria dei fontanelli pubblici alla gestione del verde, passando per le piccole manutenzioni. Sono alcuni dei compiti che potranno essere affidati a persone socialmente svantaggiate grazie al protocollo d’intesa firmato oggi da Publiacqua e le centrali cooperative Agci Toscana, Confcooperative-Federsolidarietà Toscana e Dipartimento Welfare Legacoop Toscana. Un accordo triennale che impegna le realtà […]

FIRENZE – Dalla pulizia ordinaria dei fontanelli pubblici alla gestione del verde, passando per le piccole manutenzioni. Sono alcuni dei compiti che potranno essere affidati a persone socialmente svantaggiate grazie al protocollo d’intesa firmato oggi da Publiacqua e le centrali cooperative Agci Toscana, Confcooperative-Federsolidarietà Toscana e Dipartimento Welfare Legacoop Toscana. Un accordo triennale che impegna le realtà firmatarie a una collaborazione sempre più stretta con l’obiettivo di generare valore aggiunto per le comunità locali, rappresentando un primo step nella realizzazione di una sinergia tra soggetti del terzo settore e imprese per la creazione di beneficio condiviso. In particolare, il protocollo d’intesa, attraverso la sperimentazione di nuove forme di partenariato, co-programmazione e co-progettazione si pone l’obiettivo di creare un modello innovativo di partenariato pubblico-privato-sociale.

La firma questa mattina nella sede di Publiacqua a Firenze alla presenza di Nicola Perini, presidente di Publiacqua, Alessandro Giaconi, presidente di Agci Toscana, Giacomo Billi, presidente di Confcooperative-Federsolidarietà Toscana, e Gianni Autorino, responsabile Dipartimento Welfare Legacoop Toscana. Il macro-obiettivo del protocollo è infatti quello di generare valore aggiunto per le comunità locali e questo, nel concreto, prevede una collaborazione tra i soggetti firmatari al fine di sviluppare un progetto volto all’inclusione lavorativa e sociale di persone appartenenti a categorie sociali svantaggiate. Una collaborazione che, quindi, si potrà concretamente esplicare attraverso l’inclusione lavorativa e sociale di persone appartenenti a categorie svantaggiate; la valorizzazione delle risorse del territorio in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità; l’efficientamento dei servizi pubblici con attenzione alla dimensione sociale e di welfare.

Il Protocollo prevede una collaborazione ad ampio spettro tra i soggetti firmatari. Nello specifico le attività che potrebbero essere oggetto di esternalizzazione da parte di Publiacqua riguardano la manutenzione e gestione dei fontanelli pubblici; i servizi ambientali e di gestione del verde; i servizi di supporto logistico; i servizi di comunicazione e sensibilizzazione; i servizi di economia circolare; la manutenzione ordinaria di impianti e infrastrutture; i servizi di presidio, sorveglianza e pulizia; i servizi di supporto alla sostenibilità.

“Le cooperative di tipo B – ha detto Perini – sono un tassello fondamentale e svolgono una funzione pubblica decisiva per intervenire in maniera strutturale sul tema delle diseguaglianze. Se noi vogliamo contribuire al sostegno delle fragilità abbiamo il dovere di mettere in campo azioni reali e strutturate, non occasionali. Questo è l’obiettivo del protocollo, che sarà accompagnato da un doveroso approfondimento con le rappresentanze sindacali perché per raggiungere gli obiettivi serve la complicità e la condivisione con tutti i soggetti. Le aziende di servizio pubblico, in particolar modo le aziende che operano in sistemi regolati e a regime di monopolio, hanno una responsabilità straordinaria che non si limita alla gestione di servizio, ma anche nel mettere in campo degli strumenti per le disuguaglianze, perché queste amplificano le difficoltà non solo dei soggetti più fragili, ma anche di intere aree e territori più vulnerabili. E’ un fenomeno che, se ulteriormente amplificato mette in crisi coesione sociale e democrazia sul nostro territorio”.

“Questo protocollo è un passo concreto verso un modello di sviluppo che mette al centro le persone, il territorio e la coesione sociale. Creare opportunità di occupazione qualificate, soprattutto per le persone svantaggiate, rappresenta uno strumento fondamentale di autonomia, dignità e costruzione del futuro con riflessi positivi sull’intera comunità. La collaborazione tra le cooperative sociali di inserimento lavorativo e Publiacqua, che ringraziamo per la disponibilità al confronto e per l’attenzione dimostrata verso processi di inclusione, va in questa direzione: un’alleanza che contribuisce a costruire un’economia più giusta, sostenibile e orientata al bene comune. Come cooperazione sociale, nel ruolo di agenti di cambiamento positivo della società civile, ci auguriamo che questo partenariato pubblico-privato-sociale possa essere di esempio ad altre società operanti nei servizi pubblici”, hanno dichiarato i rappresentanti di Agci Toscana, Confcooperative-Federsolidarietà Toscana e Dipartimento Welfare Legacoop Toscana.