Elezioni. Pd: scontro senza fine

SESTO FIORENTINO – Lo scontro all’interno del Pd si fa sempre più imbarazzante. Dopo la lunga assemblea che si è tenuta ieri sera in piazza Ginori, dove pare che si sia allungata anche per la ricerca del numero necessario dei partecipanti, intervengono i “membri dell’assemblea a supporto della candidatura di Claudia Pecchioli” con parole non […]

SESTO FIORENTINO – Lo scontro all’interno del Pd si fa sempre più imbarazzante. Dopo la lunga assemblea che si è tenuta ieri sera in piazza Ginori, dove pare che si sia allungata anche per la ricerca del numero necessario dei partecipanti, intervengono i “membri dell’assemblea a supporto della candidatura di Claudia Pecchioli” con parole non certo concilianti. “L’assemblea del Pd – si legge nella nota – sceglie di nuovo di non scegliere, accetta il commissariamento de facto del presidente Giani, presente anche ieri sera, e adduce giustificazioni confuse che ostacolano il percorso del Pd verso elezioni. Ci sono due disponibilità in campo, quella di Barducci e quella di Pecchioli, ma la segreteria continua a rendere sempre più difficile la via delle primarie per tutta la coalizione”.

L’assemblea di ieri sera, prosegue la nota, “ha visto andare in scena l’ennesimo spettacolo imbarazzante da parte della segretaria e del gruppo dirigente”.  Cosa accade ora? “Da questa mattina fino a sabato, – prosegue la nota – secondo quanto previsto dal regolamento approvato da tutte le forze politiche della coalizione di centrosinistra, sarebbero aperti i termini per la presentazione delle candidature. Ci saremmo quindi aspettati una proposta da parte della segretaria circa la scelta del partito di partecipare alle primarie o di procedere ad un accordo su un nome condiviso da tutta la coalizione. Niente di tutto questo è avvenuto: abbiamo invece ascoltato il racconto di una completa mistificazione della realtà da parte di un gruppo dirigente in completa confusione e del tutto subalterno, privo di rispetto verso gli iscritti, verso la coalizione e verso la città”. Secondo i sostenitori di Pecchioli, “il rischio è di condannare il partito ad un accordo al ribasso che azzera il percorso avviato nel 2021 e il lavoro svolto dagli amministratori Pd in questi anni. Di questo la segreteria dovrà assumersene la responsabilità di fronte alla città e alla nostra comunità politica”.

Dal canto suo la segretaria del Pd sestese, Sara Bosi, fa sapere che “l’assemblea comunale a larga maggioranza ha dato mandato alla segretaria – dice – di proseguire la trattativa con le altre forze della coalizione per arrivare ad una sintesi programmatica e politica ampia e credibile per la città. Il lavoro parte dai punti già approvati dall’assemblea particolare attenzione alle questioni strategiche per il futuro di Sesto: la situazione urbanistica, il rilancio dell’area Ginori e del suo Museo e il futuro del circolo Rinascita”. E poi precisa “cercheremo una sintesi nella coalizione” anche se “le primarie – dice restano una possibilità” e per questo motivo, prosegue Bosi “l’assemblea ha chiesto di “posticipare i termini della presentazione delle candidature per far restare in piedi le primarie”. Bosi risponde anche sul “presunto commissariamento de facto”. “Noi – dice – ringraziamo il presidente Giani della sua presenza, il commissariamento semmai lo voleva qualcun altro e lo abbiamo evitato”. Insomma la storia continua con una prossima assemblea.