SESTO FIORENTINO – Fratelli d’Italia esprime profonda delusione per quanto avvenuto nel Consiglio comunale del 28 luglio sulla questione dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale. “La nostra mozione aveva un obiettivo chiaro: – precisano i consiglieri di FdI – chiedere alla Regione Toscana il congelamento degli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico, tutelando lavoratori, studenti, pensionati e famiglie che ogni giorno utilizzano autobus e tram per raggiungere il posto di lavoro, la scuola e i servizi essenziali. Una richiesta resa ancora più urgente dall’aumento di circa il 20% del costo del biglietto urbano, in vigore dal 1 agosto, che pesa sulle tasche di migliaia di pendolari. Il Partito Democratico ha invece scelto di presentare una mozione incidentale sostitutiva, riconoscendo implicitamente che il problema esiste ma evitando accuratamente di chiedere alla Regione Toscana ciò che oggi servirebbe davvero ai cittadini: sospendere gli aumenti”.
FdI sostiene che “al posto di una richiesta politica chiara sono stati proposti tavoli tecnici, confronti istituzionali e futuri approfondimenti”. “Strumenti certamente utili, – prosegue FdI – ma che non cambiano la realtà: i pendolari continuano a pagare ogni giorno un servizio più caro. Una maggioranza che non ha voluto costruire un testo condiviso Eppure una soluzione unitaria era possibile. Durante il dibattito consiliare, anche i capigruppo Alessandro Martini (Sesto Riformista) e Beatrice Corsi (Ecolò) avevano avanzato una proposta di buon senso: ritirare entrambe le mozioni oppure integrarle per arrivare ad un unico documento bipartisan. Fratelli d’Italia avrebbe accolto con convinzione questa soluzione. Le proposte contenute nella mozione del Partito Democratico, dall’integrazione tariffaria al confronto con gli enti competenti, avrebbero potuto essere inserite come semplici emendamenti alla nostra mozione, dando vita ad un documento condiviso e molto più autorevole nei confronti della Regione Toscana. Invece il consigliere Pescini ha presentato direttamente in aula la mozione incidentale del Partito Democratico senza alcun confronto preventivo con il capogruppo di Fratelli d’Italia, Stefano Menagato. Se l’obiettivo fosse stato realmente quello di costruire una posizione comune del Consiglio comunale, sarebbe stato naturale condividere il testo prima della seduta e verificare la possibilità di un documento unitario. Nulla di tutto questo è avvenuto. È quindi difficile non concludere che abbia prevalso la volontà di impedire l’approvazione di una mozione presentata dall’opposizione, nonostante molti dei contenuti siano stati poi ripresi nella stessa mozione della maggioranza”.
“Il consiglio comunale – prosegue FdI – dovrebbe essere il luogo nel quale maggioranza e opposizione cercano una sintesi quando sono in gioco gli interessi della comunità, non il luogo nel quale si misura chi possa mettere il proprio simbolo in calce ad una proposta. Il post social del Pd racconta solo una parte della storia Dispiace constatare che anche il successivo post, pubblicato poche ore fa, dal Partito Democratico di Sesto Fiorentino sui propri canali social restituisca una ricostruzione incompleta di quanto realmente accaduto in consiglio comunale”.
“Nel frattempo, però, dal 1 agosto migliaia di cittadini pagheranno un aumento di circa il 20% del costo del biglietto urbano, conseguenza di una decisione assunta dalla Regione Toscana guidata dal Presidente Eugenio Giani. – conclude FdI – Fratelli d’Italia continuerà a battersi affinché il trasporto pubblico torni ad essere un servizio realmente accessibile e conveniente e non l’ennesimo costo scaricato su lavoratori, studenti e famiglie. Per noi vengono prima gli interessi dei cittadini. Le bandiere di partito possono aspettare”.
