Fi-Pi-Li, Giannasi (Ruote Libere): “Pedaggio ai Tir soluzione ingiusta, costosa e irrealizzabile. Servono scelte strutturali”

FIRENZE – Sulla vicenda del possibile pedaggio per i mezzi pesanti sulla Fi-Pi-Li interviene Alessandro Giannasi, vicepresidente nazionale di Ruote Libere (associazione autonoma di imprenditori del trasporto merci in conto terzi) e presidente regionale per la Toscana, che esprime una posizione fortemente critica rispetto alle dichiarazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “La Fi-Pi-Li non è un’infrastruttura nata […]

FIRENZE – Sulla vicenda del possibile pedaggio per i mezzi pesanti sulla Fi-Pi-Li interviene Alessandro Giannasi, vicepresidente nazionale di Ruote Libere (associazione autonoma di imprenditori del trasporto merci in conto terzi) e presidente regionale per la Toscana, che esprime una posizione fortemente critica rispetto alle dichiarazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “La Fi-Pi-Li non è un’infrastruttura nata ieri – afferma Giannasi – ma una strada che conosco e percorro da oltre quarant’anni. È stata realizzata per fasi, con estrema lentezza, e completata quando già risultava inadeguata rispetto alle reali esigenze di mobilità di un territorio in fortissima espansione industriale, dall’Empolese alla Valdelsa”. Secondo Giannasi, il problema non è il traffico dei mezzi pesanti, ma la natura strutturale della Fi-Pi-Li: un tracciato caratterizzato da numerosi ponti, alcune gallerie e, soprattutto, quasi totalmente privo di corsie di emergenza, con livelli di sicurezza oggi inaccettabili.

“La manutenzione – prosegue – è stata per anni affrontata a colpi di rattoppi, una prassi che in Italia purtroppo conosciamo bene e che ha prodotto una strada sempre più fragile e pericolosa». Giannasi ricostruisce anche l’evoluzione politica della proposta di pedaggio: «Nel 2023 il presidente Giani annuncia l’introduzione del pagamento sulla Fi-Pi-Li. Dopo le proteste generalizzate, la retromarcia: pedaggio solo per i camion. Una scelta che ha giustamente sollevato l’opposizione compatta delle associazioni dell’autotrasporto, perché scarica su una sola categoria responsabilità che sono collettive”.

Nel mirino anche la nascita della Toscana Strade Spa, società voluta dalla Regione dopo il trasferimento delle competenze da Anas. “Un’operazione che appare grottesca – sottolinea Giannasi – perché crea una nuova struttura pubblica senza chiarire il reale valore aggiunto, generando ulteriore spesa e confusione amministrativa. Per i cittadini e per le imprese resta incomprensibile il senso di questo meccanismo”. Critica netta anche al paragone con la A11 Firenze-Mare: “Si continua a parlare di alternativa tra Fi-Pi-Li e A11, ma si tratta di infrastrutture collocate in contesti completamente diversi. I numerosi divieti ai mezzi sopra le 7,5 tonnellate imposti dai Comuni rendono di fatto impraticabile qualsiasi collegamento funzionale tra le due arterie”.

Dal punto di vista tecnico, l’ipotesi di un pedaggio selettivo viene definita antieconomica e difficilmente realizzabile: «Installare un sistema di esazione sulla Fi-Pi-Li comporterebbe costi enormi e complessità operative incompatibili con le caratteristiche della strada stessa». La conclusione di Giannasi è netta: «Alla luce del recente rinnovo della carica del presidente della Regione, questa vicenda assume sempre più i contorni di una manovra elettorale. Nei fatti, però, la Fi-Pi-Li resterà gratuita e continuerà a essere percorsa in condizioni sempre più precarie, almeno fino all’avvio dei lavori per la terza corsia sull’A11 tra Pistoia e Firenze. Servono scelte strutturali, investimenti veri e rispetto per chi lavora ogni giorno sulle strade, non annunci e soluzioni di facciata».