Fra “presenze inopportune” e critiche all’amministrazione: la cerimonia sul Sommergibile Scirè non va giù a sinistra e M5S

SIGNA – Fa discutere la presenza “di un esponente di Fratelli d’Italia alla cerimonia di consegna, da parte degli eredi di Tommaso Bisagno, all’Archivio comunale di Signa del materiale relativo al recupero del sommergibile Scirè della Regia marina italiana, affondato dalle difese britanniche nel 1942 (nella foto)”. Un’iniziativa che comunque “meritava e merita la gratitudine […]

SIGNA – Fa discutere la presenza “di un esponente di Fratelli d’Italia alla cerimonia di consegna, da parte degli eredi di Tommaso Bisagno, all’Archivio comunale di Signa del materiale relativo al recupero del sommergibile Scirè della Regia marina italiana, affondato dalle difese britanniche nel 1942 (nella foto)”. Un’iniziativa che comunque “meritava e merita la gratitudine della comunità signese”. A dirlo sono Progressisti per Signa, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana Campi-Le Signe, Movimento 5 Stelle ed Europa Verde, che poi spiegano: “Il ricordo dei caduti delle forze armate italiane, l’acquisizione di fonti e informazioni sugli eventi bellici, restituire un nome ai militi ignoti, raccogliere e custodire la documentazione a fini della ricerca sono tutte cose benemerite. Siamo rimasti purtroppo basiti perché la cerimonia, organizzata dal Comune, ha visto la presenza immotivata, come già detto in precedenza, di un esponente di FdI, che niente ha a che vedere, per incarichi istituzionali o di altra natura, con l’iniziativa stessa”.

Per poi aggiungere: “La presenza di un esponente di un partito che non ha mai negato le proprie origini, può indurre confusione nei cittadini, giacché c’è chi ne trarrà pretesto per alimentare la “leggenda nera” di una presunta continuità fra i reparti dei “motoscafi armati siluranti” della Regia marina italiana e coloro che hanno aderito alla Repubblica di Salò. Sarebbe stato più opportuno se il sindaco avesse sottolineato le responsabilità del fascismo nella morte dei 42 marinai “sigillati” nello scafo di quel sottomarino, così come di tutti i caduti nella seconda guerra mondiale, che le potenze dell’Asse imposero all’umanità. Il senso della patria va coltivato e fortificato nell’esaltazione della Repubblica antifascista e democratica, che ripudia la guerra e aspira alla fratellanza e all’uguaglianza fra i cittadini e tra i popoli. Non è la prima volta che, nel Comune di Signa, si compiono atti pubblici o si assumono decisioni che rischiano di ridurre la storia dell’Italia a una pericolosa pantomima in cui tutti gli attori sono uguali: dal rifiuto di revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini a qualche altra iniziativa di dubbia chiarezza e di discutibile verità storica, siamo di nuovo a esprimere il nostro netto dissenso rispetto a iniziative che un’amministrazione di centro-sinistra dovrebbe gestire evitando il rischio che, chi ne abbia interesse, le possa curvare secondo le proprie convinzioni ideologiche, attraverso narrazioni infedeli, al fine di confondere torti e ragioni. Signa è il paese di Enzo Desideri e di tutti i signesi che decisero di resistere per la liberazione delle Signe e oltre e di quanti, arruolandosi anche nell’esercito di liberazione nazionale, proseguirono il loro impegno fino al 25 aprile”.