CALENZANO – “Abbiamo bisogno di un tempo nuovo al quale va dato spazio per emergere, idee nuove che sovvertano le carte in tavola”. È una frase della lunga lettera dal titolo “Svegliamoci” preparata da un gruppo di giovani iscritti e neo-iscritti al Pd di Calenzano nel corso di una discussione che si è tenuta nei giorni scorsi. “Intendiamo così contribuire in primo luogo al rilancio e rafforzamento del Pd ma più in generale alla riorganizzazione del fronte progressista, democratico ed antifascista tutto. – dicono i giovani del Pd – Il tempo presente ci consegna responsabilità nuove e non delegabili ad alcuno e i tragici eventi con i quali si è aperto il 2026 confermano quanto dichiariamo nella lettera-manifesto, che ci auguriamo possa diventare primo elemento di discussione innanzitutto nella nostra comunità politica e più ampiamente nella comunità di abitanti nella quale tutti noi viviamo, studiamo e lavoriamo”.
Nella lettera i giovani Pd partendo da concetti e posizioni più ampie che guardano alle mutazioni in atto nel mondo, arrivano al territorio. “Noi non vogliamo che Calenzano rimanga ai margini del dibattito e dell’azione politica, – si legge nella lettera-manifesto – ma che al contrario recuperando il meglio della tradizione politica di questo territorio si torni a formare un grande intellettuale collettivo capace di stare nella società, profondamente immerso in essa e che non si accontenti di osservarla a distanza. Abbiamo necessità di formazione continua e a tutti livelli, dentro luoghi e tempi di dibattito vero e di confronto sui temi che riguardano noi ed il nostro territorio, recuperando un rapporto simbiotico con le associazioni, con il mondo del lavoro, con i sindacati e le organizzazioni dei lavoratori, con tutti i partiti del fronte progressista, con i movimenti e tutte le forme di mobilitazione dal basso che possono tornare a costruire una collettività pensante ed unita, attiva”. Sostenendo che “serve un reale e sostanziale ritorno alla Politica con la P maiuscola”.
“A Calenzano – prosegue la lettera – si è registrato per anni un progressivo svuotamento delle forme di partecipazione politica ed in primo luogo dei partiti organizzati. Nell’area della sinistra, il Partito Democratico quale organizzazione maggiormente diffusa e strutturata a tutti i livelli, ha subito nell’ultimo decennio ed oltre un vero e proprio assedio da parte di forze talvolta anche estranee alla sua tradizione politica fondativa che ne hanno infine minato il senso, la forza, la credibilità. Si è così arrivati all’anomalia di un Partito Democratico e progressista che in certi suoi settori ha fin troppo fornicato con l’ideologia neoliberista fino ad arrivare a sostenere, per una sua parte, le necessità del riarmo secondo le logiche folli più vicine all’area della destra conservatrice”. La lettera conclude con un impegno: “Noi crediamo che quella svolta inaugurata oltre due anni fa all’interno del Partito Democratico debba oggi più che mai essere sostenuta dentro una logica di unità e di rafforzamento della visione radicalmente alternativa alle destre. Ci mettiamo al servizio di questo progetto pensando di portare linfa ed idee nuove dentro il Partito Democratico di Calenzano in un processo di rinnovamento, di confronto, finanche di messa in discussione per una ripartenza e riorganizzazione dalla quale dipendono il futuro di tutta l’area democratico-progressista, a Calenzano e non solo”.
