LASTRA A SIGNA – Teatro del Sale gremito per la consegna dei “Forchettiere Awards 2026”, appuntamento che ha incoronato i 26 migliori ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie e cocktail bar di Firenze e della Toscana. E una premiazione che ha portato sulle colline di Lastra a Signa il gradino più alto del podio. A salirci, infatti, come migliore cucina d’agriturismo della Toscana (premio Terranostra), è stata quella dei Colli di Marliano di Silvia Giovannini. Una categoria che ha debuttato quest’anno e che ha portato subito alle luci della ribalta l’agriturismo lastrigiano. Un grande motivo di soddisfazione, quindi, per la struttura che è aperta dal 2017 mentre la ristorazione è attiva da cinque anni. E adesso il riconoscimento della testata giornalistica dedicata all’enogastronomia, alle eccellenze del territorio italiano e alle storie da raccontare intorno al mondo della cucina italiana.
A decretare il successo in ogni categoria le singole giurie (quella popolare pesa il 40%, quella tecnica, formata da un panel di 55 esperti, il 60%), a raccontarci le emozioni per il premio vinto la stessa Silvia Giovannini, che giustamente, come scritto anche in un post su Facebook, rivendica il lavoro portato avanti in questi anni: “Siamo felici di condividere questo riconoscimento: miglior ristorante di agriturismo della Toscana – Il Forchettiere Awards Toscana. Un premio che per noi significa tanto e che racconta il lavoro di ogni giorno, fatto di passione e rispetto per il territorio. Grazie a chi ci sceglie e a chi fa parte di questo percorso”. Alle sue spalle il “Calevro” di Massa Carrara e “La Lodola” di Foiano della Chiana, molto più distanziati tutti gli altri, dodici quelli che complessivamente hanno partecipato.
Il giusto riconoscimento a un’azienda che fa del chilometro zero la propria filosofia di vita e di lavoro: il pane e la pasta, per esempio, vengono fatti in casa, ad ulteriore conferma della scelta fatta da tutti coloro che hanno voluto premiarli. Una sessantina i coperti, due le cuoche che si adoperano ai fornelli e che con il loro lavoro hanno dato sicuramente un contributo fondamentale. Aperti tutto l’anno, l’azienda agricola si estende su una superficie di 85 ettari e al suo interno si possono trovare anche gli alveari per la produzione del miele e, solo per fare un esempio, 50 piante da frutto di varietà antiche, tra cui meli, peri e susini, che si adattano perfettamente al terreno. Tra le varietà più pregiate troviamo la Mela Rossa Fiorentina, la Mela Rotella e la Pera Giugnolina, Susino Regina Claudia. Insomma, tamti buoni motivi per provarlo, a partire proprio dai piatti della sua cucina.


