Martini (Sesto Riformista) “Noi un abbiamo fatto un ottimo risultato, ma il Pd perde consensi. Servirà unità”

SESTO FIORENTINO – “Desidero innanzitutto porgere le mie congratulazioni al nuovo sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi. Spero che saprà governare la città con equilibrio, ascolto e rappresentando tutte le forze politiche e tutti i cittadini sestesi”. Così Alessandro Martini, candidato sindaco di Sesto Riformista, commentando l’esito delle elezioni comunali. “Per Sesto Riformista si tratta […]

SESTO FIORENTINO – “Desidero innanzitutto porgere le mie congratulazioni al nuovo sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi. Spero che saprà governare la città con equilibrio, ascolto e rappresentando tutte le forze politiche e tutti i cittadini sestesi”. Così Alessandro Martini, candidato sindaco di Sesto Riformista, commentando l’esito delle elezioni comunali. “Per Sesto Riformista si tratta sicuramente di un ottimo risultato, il miglior risultato delle liste riformiste in Toscana in questa tornata elettorale. – dice Martini – Un dato che dimostra chiaramente la fine di Sestograd e come la cittadinanza abbia espresso la necessità di una presenza forte dell’area moderata, riformista e di centro all’interno del centrosinistra”.

“Il risultato finale evidenzia anche un altro elemento politico evidente: il Partito Democratico perde consensi e il nuovo sindaco arriva molto lontano dal 71% ottenuto cinque anni fa da Lorenzo Falchi. – prosegue Martini – È un segnale che non può essere ignorato. Quando il centrosinistra si divide e rinuncia a costruire percorsi realmente condivisi, come sarebbero state le primarie, il rischio è quello di indebolirsi”. “Questa elezione dimostra che serviva più unità. – conclude Martini – Se fossimo andati tutti insieme, mettendo al centro un progetto comune e inclusivo, avremmo potuto ottenere un risultato straordinario. I migliori risultati si raggiungono quando si costruiscono coalizioni larghe, credibili e capaci di rappresentare sensibilità diverse, non quando si sceglie di andare divisi”.