Officine Ferroviarie Osmannoro a rischio chiusura, domani sciopero e presidio a Firenze

FIRENZE – “L’officina Nazionale di Omc (Officina manutenzione ciclica), attiva all’interno del Polo Tecnologico Ferroviario dell’Osmannoro, una delle più grandi officine d’Italia, rischia la chiusura e la delocalizzazione di alcune sue attività”: a dirlo , in una nota congiunta, sono Filt Cgil, Uilt, Ugl Ferrovieri e Orsa Toscana. “Purtroppo, – continua il comunicato – da […]

FIRENZE – “L’officina Nazionale di Omc (Officina manutenzione ciclica), attiva all’interno del Polo Tecnologico Ferroviario dell’Osmannoro, una delle più grandi officine d’Italia, rischia la chiusura e la delocalizzazione di alcune sue attività”: a dirlo , in una nota congiunta, sono Filt Cgil, Uilt, Ugl Ferrovieri e Orsa Toscana. “Purtroppo, – continua il comunicato – da quando l’officina si è trasferita da Porta al Prato all’Osmannoro, abbiamo rilevato una continua riduzione di personale, da oltre 400 maestranze presenti nel 2008 oggi se ne contano solo 120, cosa quest’ultima che mette a serio rischio il futuro stesso dell’intera struttura. Tutto questo è correlato dalla totale mancanza di investimenti, da parte aziendale, indispensabili a poter manutenere i nuovi materiali circolanti in Toscana”.

“Ad aggravare ulteriormente la situazione è giunta la notizia che Trenitalia stia addirittura progettando la delocalizzazione di determinate lavorazioni di qualità, togliendole dalla Toscana verso altre regioni, andando quindi a ridurre in maniera sostanziale i posti di lavoro nella nostra regione rischiando così di creare fortissimi danni sia all’economia locale che a molti giovani toscani, togliendo di fatto a loro un’altra, l’ennesima, possibilità di trovare un lavoro di qualità nel territorio. Tutto questo per noi è inaccettabile. Vogliamo dire con chiarezza: no alle croniche mancanze di personale e al mancato turnover; no a delocalizzazioni di attività che possano depauperare il territorio con conseguenti ricadute occupazionali anche per le future generazioni; no ai processi di esternalizzazione di attività che nell’officina di OMC sono arrivate a sfiorare il 50%”.

“Altro aspetto che ci preoccupa – conclude la nota dei sindacati – è il fatto che questa erosione di buona occupazione venga attuata anche negli uffici di Direzione Tecnica (Dt) in Spartaco Lavagnini, dove le uscite per pensionamento non hanno trovato un adeguato ricambio generazionale. Per tutto questo abbiamo indetto una prima azione di sciopero che ci vedrà scioperare, insieme ai lavoratori, domani, venerdì 16 dicembre con un presidio dalle 9 fino alle 11.30 davanti all’Impianto Manutentivo Ferroviario dell’Osmannoro in via Curzio Malaparte a Firenze. Dichiariamo fin da adesso che in mancanza di concrete azioni aziendali in ottica di valorizzazione e di tenuta occupazionale, continueremo con ulteriori azioni tese alla salvaguardia e per la tenuta occupazionale dell’officina Omc e di Dt. La situazione è molto grave, ma noi non permetteremo che tutto ciò avvenga nella totale indifferenza (concludono le organizzazioni sindacali) e siamo disposti ad andare avanti coinvolgendo le istituzioni e chiunque possa essere di aiuto per arrivare ad una totale risoluzione del problema”.