SIGNA – L’obiettivo sarebbe quello di arrivare alla fine dei lavori per il mese di giugno. Questo è quanto emerso dal sopralluogo odierno ai “lavori in corso” a Palazzo Ferroni, ovvero il nuovo ospedale di comunità con 10 posti letto per cure intermedie e riabilitazione, lavori che stanno giungendo alla loro conclusione. A visionare l’avanzamento dell’intervento l’assessore regionale al diritto alla salute e al sociale, Monia Monni, il direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari e il sindaco di Signa, Giampiero Fossi. Insieme a loro il vicesindaco Marinella Fossi e gli assessori Andrea Di Natale (opere pubbliche) e Marcello Quaresima (politiche sociali), il direttore della Società della Salute fiorentina nord ovest, Andrea Francalanci, e il coordinatore sanitario della zona fiorentina nord ovest, Alessandro Pecchioli.
Collocato su tre piani, Palazzo Ferroni si sviluppa su una superficie complessiva di circa 890 metri quadrati, la cui riqualificazione ha previsto un investimento complessivo di 3.002.706 euro di cui 2.300.000 di finanziamento Pnrr. All’interno dei locali in fase di ristrutturazione il gruppo è stato guidato dal responsabile unico del progetto per Asl Toscana centro, l’ingegner Laura Razzolini, Costanza Cassani dello Studio CT ingegneria integrata di Roma cui è affidata la direzione dei lavori e Giampiero Amadio dell’impresa esecutrice R.E.M.I. Srl.






Al primo piano, destinato alle degenze, i lavori attualmente in corso riguardano il montaggio delle pareti per la costituzione di quattro camere singole e due doppie e degli ambulatori a servizio. Sempre a questo piano è stato realizzato un solaio sottotetto da destinare a locale tecnico. Al piano terra saranno collocate sale per la riabilitazione, la zona medica per le visite e i servizi sanitari accessori, quali aree relax, palestra. Sempre al piano terra viene mantenuto l’ingresso principale pubblico su via Ferroni destinato prevalentemente all’arrivo dei visitatori alla struttura, con l’adeguamento strutturale dell’intero immobile utile alla definizione del nuovo layout. La visita ha incluso anche un passaggio nel seminterrato destinato ai locali tecnici, ai depositi, agli spogliatoi e ai servizi accessori e dove è previsto l’accesso riservato alle persone con disabilità. Risulta, invece, ancora interdetto il primo piano dove sono in corso i lavori di costruzione delle scale di collegamento.
La struttura di via Ferroni sarà l’anello di congiunzione con un modello di continuità ospedale territorio che in integrazione con i medici di medicina generale e gli specialisti delle Case di Comunità, offrirà una degenza intermedia tra ricovero acuti e fase post acuta. Servirà per accogliere chi è stato dimesso da un altro ospedale ma non potrà ancora tornare a casa e per i malati cronici, con degenze a bassa intensità di cura e a rapido turn over. Il contesto assistenziale è quello della residenzialità a basso impatto sanitario e a prevalenza infermieristica sulle 24 ore. La copertura medica sarà garantita per 4 ore e mezza al giorno, sei giorni su sette. Saranno, inoltre, offerti servizi di riabilitazione e consulenza specialistica con l’obiettivo di favorire la riattivazione delle persone nella fase di post-acuzie e accompagnarle nel percorso di rientro a casa. In via di definizione sono le modalità di accesso che con tutta probabilità prevederanno l’invio dei pazienti da parte della Centrale operativa territoriale, Cot, o da parte dei medici di medicina generale.
“Stiamo lavorando alacremente per realizzare in tutta la Toscana settanta case di comunità e ventisei ospedali di comunità entro la fine di giugno, – ha commentato l’assessore Monni – strutture finanziate con il Pnrr. Prende in questo modo forma un nuovo modello di sanità territoriale, che servirà a portare le risposte più vicine ai cittadini e a prendere in carico la cronicità per liberare gli ospedali e permettere loro di trattare con ancora maggiore attenzione ed efficienza i casi acuti, ma anche liberare il pronto soccorso e dare una risposta a chi esce dall’ospedale e ha bisogno di una struttura di supporto per non essere lasciato solo o sola con i propri problemi”. “Questo ospedale di comunità risponderà ai bisogni di cura di pazienti cronici, fragili e anziani – aggiunge Mari – offrendo un livello di assistenza intermedio e accessibile. In questo modo, diventerà un presidio fondamentale della nuova sanità territoriale, capace di integrare servizi e migliorare la qualità delle cure, svolgendo una funzione complementare rispetto agli ospedali per acuti e rafforzando sul territorio della Asl Toscana centro un modello di assistenza più diffuso e vicino ai cittadini”.
“Esprimo grande soddisfazione nel vedere avanzare i lavori, – queste le parole del sindaco Fossi – un intervento complesso che si sviluppa nel cuore della nostra città. Si tratta di una struttura strategica, destinata a diventare un punto di riferimento nel nuovo sistema sanitario e a servire un’area vasta di tutto il circondario. Il sopralluogo di oggi, svolto insieme ai tecnici, all’assessore Monni e al direttore generale Valerio Mari, ha confermato il buon andamento dell’opera: i lavori procedono in maniera positiva e, per certi aspetti, anche oltre le aspettative iniziali. Non era semplice intervenire su un edificio storico, caratterizzato da numerosi vincoli, ma il risultato che sta prendendo forma restituisce centralità a uno spazio pubblico di grande valore, che in passato ha rappresentato anche il primo palazzo comunale di Signa”.
